Il Tirreno

Grosseto

A 17 anni accoltella il rivale

Federico Lazzotti
A 17 anni accoltella il rivale

Aggressione in centro, la polizia è risalita all'autore attraverso il soprannome

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 GROSSETO. Per colpirlo ha aspettato che il rivale andasse a bere alla fontanella di piazza San Francesco. Poi l'ha aggredito alle spalle, prima sbattendogli la testa contro il muro per tramortirlo, poi piantandogli una lama nella coscia destra.  La descrizione sembra quella di un regolamento di conti tra componenti di bande rivali, ma i protagonisti non sono affiliati alla camorra ma due adolescenti: il presunto aggressore, denunciato per lesioni aggravate e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere, ha 17 anni, il ferito, invece, è un operaio di due anni più grande.  A dare l'allarme, domenica scorsa, una telefonata anonima arrivata al centralino del 113 poco prima delle 22. «Correte. Hanno picchiato un ragazzo. È seduto sugli scalini e sanguina». Quando due volanti della polizia sono arrivate in piazza San Francesco hanno trovato l'adolescente, ma del testimone nessuna traccia.  «Sono caduto da solo», ha cercato di farfugliare il diciannoveene, molto probabilmente per evitare altri guai. «Era messo maluccio: aveva il naso gonfio e sanguinava dalla gamba», ha raccontato chi lo ha visto. Nel viaggio in ambulanza da piazza San Francesco al pronto soccorso, la confessione al medico del 118: «Sono stato aggredito da un ragazzo, ma non so come si chiama, conosco solo il suo soprannome».  È da questo particolare che gli investigatori hanno cominciato a cercare. Anche perché l'unico elemento che poteva aiutare gli inquirenti, vale a dire le dieci telecamere installate in centro nel amrzo scorso, si è rivelato un buco nell'acqua. «Purtroppo il sistema non funziona», spiegano dalla questura.  Dieci giorni, tanto è servito agli agenti per risalire al nome e congnome del presunto aggressore. «È un ragazzo che abbiamo controllato più volte negli ultimi mesi - spiega il capo delle volanti Armando Buccini - ma nei suoi confronti non c'erano precedenti».  Martedì in questura la vittima ha riconosciuto dalla fotosegnaletica il suo aggressore. Quest'ultimo invece ha negato tutte le accuse, mentre è giallo sul movente. Che cosa ha spinto un ragazzo di 17 anni ad aggredire un coetaneo e colpirlo con un coltello? Dalle indagini, pare che i due ragazzai, che frequentano compagnie diverse, un paio di settimane prima dell'aggressione avessero avuto una piccola discussione. «Non ricordo nemmeno il motivo», spiega il ferito.  Se fosse così il diciassettenne per giorni avrebbe pioanificato la vendetta e aspettato che l'altro restasse solo. Così domenica scorsa, quando lo ha visto bere alla fontanella gli sarebbe saltato addosso, lo avrebbe sbattuto al muro e poi accoltellato.

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