Il Tirreno

Grosseto

Via libera alle concessioni

Elisabetta Giorgi
<b>SINDACO.</b> Arturo Cerulli
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SINDACO. Arturo Cerulli

Il sindaco di Monte Argentario ha assegnato il primo ormeggio

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 PORTO ERCOLE. Ci sono voluti tre mesi ma ora si parte. Via libera alle prime concessioni, e stavolta affidate nero su bianco una per una ai rispettivi beneficiari.  Dopo il bando di gara indetto a maggio scorso dal Comune di Monte Argentario e che ha portato all'assegnazione dei nuovi pontilisti a Porto Santo Stefano e Porto Ercole (ma finora rimasti sulla carta), ieri mattina il sindaco del promontorio Arturo Cerulli ha materialmente assegnato il primo ormeggio al pontile dei Cantieri Sabatini di Porto Ercole.  Finora il bando era solo - in qualche modo - "virtuale". I nomi dei vincitori c'erano ma mancava che prendessero corpo e diventassero a tutti gli effetti operativi. La situazione si è trascinata per mesi, visto che i nuovi ormeggi erano stati assegnati i primi giorni di maggio. La firma inaugurale del cambio di rotta è arrivata solo ieri. Perché tanto ritardo? Questione di burocrazia, dice il sindaco, ma più che altro di magagne giudiziarie combattute a colpi di ricorsi al Tar. Sabatini, che battezza il filone dei pontili «in piena legittimità e come il bando richiede», dice il sindaco Cerulli, è tra l'altro il vecchio ormeggiatore che si è aggiudicato la gara per lo stesso ormeggio. E non sarà l'unico, ovviamente, visto che «nei prossimi giorni seguiranno altre firme: il Comune sta dando seguito all'intero iter che dovrebbe assegnare un nome e cognome (come da bando) ai 17 nuovi concessionari. Soddisfatto, il sindaco Cerulli spiega che domani «firmeremo l'atto con altri 7-8 di loro, i quali a quel punto potranno finalmente ormeggiare in maniera legale, a cominciare dal cantiere Sabatini». Il primo cittadino si dice fiducioso. «La firma di oggi dimostra che il percorso avviato è fattibile e che - è il caso di dirlo - finalmente può andare in porto. A questo punto voglio concludere il prima possibile, anche se so che il percorso è difficile, tortuoso e pieno di ostacoli». Se è gioco facile firmare con un vecchio ormeggiatore, sul fronte opposto non con tutti i pontilisti si arriverà subito alla firma. Sono in corso vari ricorsi al Tar; così nei prossimi giorni Cerulli prevede di asegnare la concessione solo a una decina di ormeggiatori, quelli che non hanno promosso l'iter giudiziario. Negli altri casi la firma per l'assegnazione materiale dei nuovi ormeggi resterà ancora nel limbo, sulla carta, dovendo passare attraverso la (o le) sentenze dei giudici amministrativi. Oggi stesso ne è attesa una e riguarda il caso dello Yachting club, che ha presentato ricorso contro l'assegnazione del pontile a una società romana.  Qualche giorno fa Piero Chiozzi (il presidente) avevaa messo in dubbio i criteri sull'assegnazione dei punteggi del bando, e oggi il sindaco risponde con una punta polemica. «Mi sembrano dichiarazioni a volte azzardate, e mi domando se i soci dello Yachting club la pensino tutti come lui o qualcuno la pensi diversamente». Su quanto detto da Chiozzi, che lamentava quanto il sindaco stesse decretando la morte delle regate del promontorio, «vorrei ricordare i grossi contributi economici dati dal Comune in occasione dela Pasqua vela e della Sailing week: mi pare di essere stato sempre prodigo nei confronti di chi le organizza, e non il contrario».

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