Sicurezza
Un mese senza corrispondenza Pronta la denuncia a Poste
Michele Nannini
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FOLLONICA. Un mese senza posta ordinaria. Una situazione che a Follonica si ripete, a quartieri alterni, ormai da anni ma che stavolta è arrivata forse ad una situazione limite. Tutta la zona di Senzuno e Salciaina e parte di Cassarello infatti è senza postino praticamente dall'inizio dell'estate, una situazione che alla sede follonichese delle Poste Italiane conoscono fin troppo bene, senza però essere in grado di fornire soluzioni. «Al massimo le possiamo dare un modulo per il reclamo - la sconsolante risposta che gli operatori di sportello forniscono al cittadino che cerca disperatamente di capire come mai la corrispondenza non arriva - purtroppo ci sono dipendenti in ferie, sappiamo che la zona di Senzuno è scoperta ma anche noi non abbiamo soluzioni». Con il modulo di reclamo, ufficialmente le poste vengono a conoscenza del problema ma l'iter successivo, a quanto dicono i responsabili delle poste, difficilmente può portare a soluzioni immediate. «Noi inoltriamo il reclamo a chi di dovere» il laconico commento di chi, ogni giorno, si trova a dover rispondere di disservizi per i quali nessuno sembra avere colpa. Mentre, parola di chi alle poste ci lavora, migliaia di lettere giacciono inevase nei magazzini. Impossibile o quasi contattare dirigenti o direttori. Il telefono, spesso, suona a vuoto. Mentre magari, il giorno dopo, l'impiegato di turno assicura che la posta di zona è stata finalmente incasellata e a breve "dovrebbe" arrivare. Ma la pazienza sembra arrivata alla fine, anche perché in altre zone di Follonica la posta arriva, il servizio è efficace e i disservizi che si manifestano a Senzuno non ci sono. Ricevute bancarie, bollette, buste paga, avvisi di scadenza, corrispondenza ordinaria: la lista della posta non arrivata è lunga e sconsolante per attività commerciali e privati cittadini che sanno già di doversi poi districare fra pagamenti ritardati, more sulle bollette non pagate, ricerca negli istituti bancari di ricevute o avvisi vari, perché in molti hanno internet ma qualcuno si affida ancora alla tradizionale ricevuta cartacea. Qualche cittadino sconsolato ha però intenzione di non fermarsi qui. «L'unica soluzione sarebbe quella di presentare una denuncia - conferma un residente del quartiere - gli sportelli delle poste sembrano prediligere la vendita di libri e gadget alla consegna della posta, però già in passato sono state presentate denunce senza risolvere la situazione e quindi il cittadino continua a rimanere purtroppo indifeso».
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