Il Tirreno

Grosseto

Sos cinghiali in Maremma Faenzi raccoglie l'allarme «Servono azioni urgenti»

<strong>IN STRADA.</strong> A vedere le operazioni di soccorso
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IN STRADA. A vedere le operazioni di soccorso

Presentata alla Camera dei deputati la maxi indagine per monitorare i rischi e i danni provocati alle colture

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GROSSETO. È allarme cinghiali nei campi della Maremma e di fronte alla richiesta di aiuto lanciata dagli agricoltori, l'undicesima commissione agricoltura della Camera ha presentato la maxi indagine conoscitiva per monitorare i danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche. Lo studio descrive anche la geografia degli insediamenti e la quantificazione economica dei danni denunciati, le colture danneggiate e le specie animali interessate, l'attività delle amministrazioni competenti e gli strumenti per chiedere indennizzi. Nel corso dell'indagine, durata mesi, sono stati sentiti i protagonisti del settore: associazioni ambientaliste e venatorie, rappresentanti delle organizzazioni agricole, l'Unione delle province d'Italia, l'associazione nazionale comuni d'Italia e i rappresentanti della Conferenza delle regioni. Da più parti si è sentita l'esigenza di una più efficace politica di gestione e controllo della fauna selvatica da parte delle istituzioni, per riequilibrare la presenza dei cinghiali in funzione di esigenze sociali ed economiche. «È un problema nazionale che danneggia irreparabilmente la produzione dei nostri agricoltori - dice la Faenzi - Questa indagine costituirà la base per una proposta normativa in materia».  Riguardo ai danni provocati dai cinghiali, è emerso che le cause che hanno favorito l'espansione sono, tra le altre cose, le immissioni a scopo venatorio iniziate negli anni '50 e condotte in maniera non programmata e senza tener conto dei principi basilari della pianificazione faunistica e della profilassi sanitaria. Sembrerebbe aumentato il numero di avvistamenti, e l'impennata starebbe rovinando le coltivazioni degli agricoltori, in particolare delle zone intorno a Castiglione della Pescaia in località Valfiasco, Valbona, Palazzo Prile e Cacciagrande.  L'onorevole spiega di essersi fatta carico dell'allarme lanciato dal presidente della Cia Enrico Rabazzi. Anche secondo lei è indispensabile una soluzione immediata, urgente e incisiva per contenere o abbattere i cinghiali in esubero. «Va presa in considerazione l'idea di introdurre divieti di immissione sul territorio di ulteriori esemplari di fauna per le specie di cui è stato accertato uno squilibrio delle popolazioni, in particolare il cinghiale, che determinano un danno grave alle produzioni agricole».  E sul tema interviene anche Giacomo Bottinelli della Lav. «È apprezzabile - dice - che la Commissione parlamentare ammetta finalmente a chiare lettere quanto il mondo della caccia ha sempre cercato di negare, ovvero la responsabilità dei cacciatori nel sovrannumero degli ungulati, mentre gli amanti delle doppiette si propongono, come di recente ha fatto il presidente provinciale di Federcaccia Luciano Monaci, quali insostituibili tutori dell'equilibrio delle specie. I cacciatori hanno il fine pressoché unico di avere sempre fauna in abbondanza da abbattere, ma cercano di spacciarsi per ambientalisti e talvolta amanti degli animali, ma i cittadini sensibili riconoscono bene la loro vera natura, e il calo nei numeri dei tesserini venatori ne è la prova».    TESSERINI VENATORI Oggi inizia la consegna GROSSETO. Inizia oggi la consegna dei tesserini venatori regionali per la stagione 2011-2012, e gli uffici competenti rinnovano l'invito ai cacciatori di attenersi alle disposizioni e alle modalità previste.  I tesserini venatori regionali saranno consegnati esclusivamente ai cacciatori titolari o a terze persone munite di delega scritta o tramite le associazioni dei cacciatori. La stessa delega dovrà contenere i dati anagrafici del delegante e del delegato e riportare la seguente causale: "ritiro del tesserino venatorio regionale S.V. 2011/2012»" e la fotocopia del documento di identità del delegante (il modello è disponibile al servizio agricoltura di via Roma 3). Per il ritiro del tesserino è indispensabile presentare allo sportello l'allegato alla licenza di porto di fucile a uso caccia, la ricevuta di avvenuta restituzione del tesserino venatorio 2010/2011 e il porto d'armi in corso di validità. Le associazioni dei cacciatori per poter effettuare il ritiro dei tesserini venatori dovranno compilare un elenco, in duplice copia, con i dati significativi del loro iscritto, debitamente firmato da un responsabile dell'associazione, oltre alla documentazione sopra descritta. L'ufficio è aperto al pubblico con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12,30; il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17.

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di Redazione web