Il Tirreno

Grosseto

Scansano: contro il sindaco scende in campo il consigliere Teglielli

Scuola trasferita: si allarga il fronte dell'opposizione

Tiziano Rugi
<b>CONSIGLIERE.</b> Rossano Teglielli
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CONSIGLIERE. Rossano Teglielli

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 SCANSANO. A Scansano il fronte dei genitori e delle opposizioni in giunta contrari alla decisione del sindaco Sabrina Cavezzini di chiudere l'edificio della scuola elementare è sempre più agguerrito. Cittadini e politica chiedono di non farsi "scippare" uno degli edifici storici della città, ma di salvarlo dal degrado. Dopo le proteste del comitato dei genitori e del circolo culturale Obbiettivo Scansano, ora anche il consigliere della lista civica Vivi Scansano Rossano Teglielli si unisce al coro.  Un coro che ripete un unico ritornello sempre uguale a se stesso: quella convivenza tra bambini delle elementari e ragazzi delle medie non s'ha proprio da fare.  La vicenda inizia due settimane fa. È il 14 luglio e il sindaco Cavezzini convoca i genitori dei sessanta alunni delle elementari a una riunione sulla suola e annuncia l'improvvisa decisione di chiudere l'edificio di via XX settembre che ha bisogno di interventi di manutenzione sul tetto e sull'impianto di riscaldamento per una cifra superiore a 70mila euro. La soluzione più economica è trasferire le cinque classi nella sede delle medie in via Diaz. I genitori insorgono, il Comune non ha intenzione di fare marcia indietro. Inizia una guerra di posizione con accuse da una parte e dall'altra: «La chiamano democrazia partecipativa e si fonda sullo scegliere gli obiettivi insieme ai cittadini - protesta il consigliere Rossano Teglielli - ma sono solo belle parole astratte, del tutto disattese dal sindaco alla prima occasione in cui si è dovuto confrontare con diverse opinioni». Il sindaco risponde che la sua è una sofferta scelta di fronte a una situazione di emergenza perché i lavori di ristrutturazione non finirebbero in tempo per garantire il normale avvio dei corsi a settembre. Ma questa, sempre per Teglielli, è una scusa pretestuosa e immotivata: «Si potrebbe intervenire subito per eseguire le manutenzioni ordinarie nell'attuale sede e intanto procedere alla progettazione e alla ricerca di finanziamenti per costruire una nuova scuola elementare o almeno ampliare l'edificio delle medie. E non vengano a dirci che mancano i soldi, perché ricordo al sindaco che per questo giusto scopo potrebbe utilizzare i proventi della vendita della ex farmacia comunale».

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