Il Tirreno

Grosseto

L’onorevole Sani in commissione trasporti e a Bargone: no al tracciato

«Scenderemo in piazza»

<b>ALBINIA. </b>Via Pietro Aldi, strada destinata a diventare complanare
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ALBINIA. Via Pietro Aldi, strada destinata a diventare complanare

La proposta: invitate in audizione anche la Provincia

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 GROSSETO. Pronti a scendere in piazza, se non basteranno le sedi istituzionali. L'onorevole Luca Sani, ieri pomeriggio ha preso parte all'audizione del presidente di Sat, Antonio Bargone, in Commissione lavori pubblici della Camera, dove è stato illustrato il progetto definitivo e lo stato della procedura amministrativa per arrivare alla realizzazione della tirrenica. «Ho ribadito - dice Sani - al presidente di Sat e alla Commissione le ragioni della ferma opposizione di tutti gli attori del territorio all'ipotesi di tracciato autostradale, chiarendo in modo inequivocabile che l'opposizione non è alla realizzazione dell'autostrada ma a questo progetto. Al presidente della Commissione ho proposto di invitare per un'audizione la Provincia di Grosseto, per poter chiarire nel dettaglio le motivazioni tecniche, urbanistiche e socio economiche che stanno alla base della richiesta di radicale modifica del progetto predisposto da Sat».  «Tutti - chiarisce meglio il proprio punto di vista Sani - a partire dal Governo e dalla Regione, devono riflettere sul fatto che la decisione di oggi su come fare l'autostrada tirrenica condizionerà il futuro di questo territorio per i prossimi secoli, e che quindi non possiamo accettare che sia realizzata un'infrastruttura in modo approssimativo e ad ogni costo, sotto l'egida di un governo che, oltre a non avere una politica per le infrastrutture, ha fallito ogni suo obiettivo ed è prossimo ad uscire di scena. In questo territorio abbiamo costruito un modello di sviluppo sulla qualità ambientale, il turismo e l'agroalimentare. Per questo, coerentemente, vogliamo un'autostrada ben progettata e ben realizzata: i turisti devono poter raggiungere la Maremma senza trovare un ambiente stravolto dal punto di vista urbanistico e ambientale. I nostri prodotti agricoli e agroalimentari devono poter raggiungere le loro destinazioni, perché la modalità del trasporto su gomma è quella privilegiata per movimentare in tempi rapidi questa tipologia di produzioni. Ecco perché, in definitiva, siamo a favore dell'autostrada ma contro questo progetto di Sat. Ecco perché, essendo forza di governo, combatteremo nelle sedi istituzionali per modificare il progetto presentato e ottenere un nuovo tracciato più rispettoso del tessuto economico e sociale della Maremma, funzionale alle potenzialità di sviluppo di tutta la Toscana. Se questo non bastasse peraltro, non avremo alcuna remora a scegliere altre forme di opposizione per ottenere il risultato che riteniamo strategico. Dall'impegno nelle istituzioni alla piazza, se sarà necessario. A questo proposito, è singolare che il Centrodestra di casa nostra non abbia ancora preso una posizione chiara e inequivocabile di sostegno alle istanze sociali ed economiche che questo territorio esprime in modo compatto e trasversale. Mi auguro quindi che chi in Maremma rappresenta i partiti che sostengono il governo nazionale, abbia il coraggio di essere autonomo e di condividere la posizione che giovedì emergerà dal consiglio provinciale straordinario».

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