Il Tirreno

Grosseto

Contrari al progetto

Rete Impresa «Economia penalizzata»

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 GROSSETO. La sovrapposizione dell'autostrada Tirrenica sul tracciato dell'Aurelia non trova il consenso di Rete Imprese Italia Grosseto che rappresenta oltre 20.000 imprese del comparto produttivo della nostra Provincia e che boccia in maniera definitiva la proposta progettuale presentata dalla Sat.  «Concordiamo - dicono il direttore Mauro Ciani e il presidente Ferruccio Lucheroni - con il presidente della Cciia Lamioni sulla necessità di realizzare nel territorio maremmano il tracciato autostradale, ma giudichiamo irricevibile il progetto presentato dalla Sat. La nostra Provincia nel ranking nazionale e in particolar modo in quello regionale, si colloca in ultima posizione come dotazione infrastrutturale, inadeguata a uno sviluppo economico che valorizzi le attese di un territorio che è cresciuto repentinamente, negli ultimi dieci anni in termine di Pil. Proprio per questo riteniamo la costruzione dell'Autostrada tirrenica una priorità assoluta, ma a condizione che sia modificato profondamente il progetto presentato, in modo tale che rappresenti veramente un'opportunità per la crescita del territorio e non una sua un'ulteriore ed evidente penalizzazione. Infatti dall'analisi effettuata nutriamo forti perplessità in alcuni punti della sua realizzazione e in particolare: il pedaggio - ancora non si sa nulla sull'ammontare della tariffa - visto che stiamo parlando di un'opera del valore di circa 2,2 miliardi di euro che andrà a incidere in termini di costi, anche su quelle aziende che utilizzeranno giornalmente l'autostrada per le loro attività sul territorio provinciale; l'inadeguatezza della viabilità complanare - la zona sud della nostra provincia sarà completamente stravolta e penalizzata dalla scelta di completa sovrapposizione del tracciato autostradale a quello dell'Aurelia, dovendo sopportare e accogliere tutti quelli che per sottrarsi al pedaggio o per raggiungere le proprie destinazioni, non utilizzeranno l'autostrada. Inoltre ci chiediamo cosa accadrà a tutte quelle attività imprenditoriali penalizzate o addirittura cancellate dalla presenza invasiva di un percorso autostradale collocato nell'attuale tracciato stradale sul quale, nel corso degli anni, si sono sviluppate fiorenti attività economiche legate allo sviluppo economico di quell'area. Siamo di fronte ad un progetto che muterà - nonostante le rassicurazione dell'amministratore delegato di SAT - il territorio provinciale, a partire da Fonteblanda andando verso Capalbio, ma che avrà anche nella parte nord, in particolar modo per l'area di Follonica e Grosseto forti ripercussioni di natura socio economica. Ed è per questo che come Rete Imprese Italia, esprimiamo forte contrarietà al progetto presentato, auspicando per le motivazioni indicate, una sua radicale modifica e conseguentemente un superamento delle criticità espresse».

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