Proteste
Ulivieri "guru" dell'olio
Fiora Bonelli
Il presidente della Comunità montana eletto al timone delle cinquanta città toscane
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CASTEL DEL PIANO. Il presidente della Comunità Montana Amiata grossetana Franco Ulivieri è coordinatore regionale delle Città dell'olio. L'assemblea regionale toscana delle città dell'olio lo ha eletto il 22 luglio con consenso unanime. Ulivieri guiderà le circa 50 città dell'olio toscane appartenenti a un'associazione nazionale che conta circa 300 soci e che fu fondata a Larino (Campobasso) nel dicembre 1994, riunendo insieme Comunità Montane, Camere di Commercio, Province e Comuni a chiara vocazione olivicola, per promuovere l'olio extravergine d'oliva e i territori di produzione. Il compito dell'associazione è chiaro: divulgare la cultura dell'olivo e dell'olio di oliva di qualità, tutelare e promuovere l'ambiente e il paesaggio olivicolo, diffondere la storia dell'olivicoltura, garantire il consumatore valorizzando le denominazioni di origine, puntare su comunicazione e marketing. Ma se questi sono gli obiettivi generali, per Ulivieri sono già chiari alcuni paletti che dovranno segnare l'associazione per farle assumere un ruolo più "politico": «La mia nomina - spiega Ulivieri - arriva dopo un periodo abbastanza turbolento dentro all'associazione. Ora abbiamo sotterrato l'ascia di guerra; ciò significa che bisogna rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare. Appartenere all'associazione dovrà essere una questione non di forma ma di merito, e il sodalizio dovrà acquisire un ruolo più politico. Siamo in un momento di grande difficoltà economica e crisi generale. L'associazione è composta da rappresentanti istituzionali. Vi sono sindaci, assessori e presidenti, e bisogna che questi esponenti politici diventino il motore di ricadute economiche significative in materia di olio. Intanto nominerò tre vice coordinatori e invierò una lettera alle circa 50 città toscane dell'olio, dove chiarirò che la Toscana si vuole mettere alle spalle due anni difficili e noi siamo pronti a dare il nostro contributo. Personalmente lo farò con grande slancio, col contributo dell'assessore in Comunità Montana Giulio Mazzarelli e contando sulla segreteria dell'associazione che da Trequanda, dove aveva sede, è stata trasferita nella nostra Comunità Montana di San Lorenzo (Arcidosso). Sono piccoli ma significativi passaggi, che indicano che abbiamo voglia di lavorare e incidere in questo settore produttivo che anche per l'Amiata rappresenta una risorsa da incentivare, sollecitare e tenere sott'occhio».
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