Attenzione
Sequestra e minaccia l'ex: a giudizio
Fra.Go.
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MINACCE. Via sms Piombinese per mesi trasforma la vita di una trentenne in un inferno È accusato anche di stalking, furto e violazione di domicilio
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FOLLONICA. Il dramma di un amore malato, di una donna di trent'anni tenuta per due ore in ostaggio da quell'ex fidanzato che non voleva saperne di chiudere quella storia d'amore che amore non era, è finito con un rinvio a giudizio nei confronti di Massimiliano Guerrieri, piombinese di 39 anni. Era stata lei, una sera di marzo, a denunciarlo ai carabinieri. A raccontare tutto quello che aveva dovuto subire da quell'uomo conosciuto in un locale qualche tempo prima. Si erano subito piaciuti, ma la loro storia non era mai decollata. Qualche problema c'era, e i parenti della ragaza, per mesi avevano cercato di proteggerla da quell'uomo che con telefonate, sms, pedinamenti le aveva reso la vita un vero e proprio inferno. La donna, assistita dall'avvocato Francesca Fusco, lo aveva già querelato tre volte. Ma quella sera, Guerrieri doveva aver perso la testa. È entrato nella casa a Cassarello dove vive l'ex fidanzata, si è messo ad aspettarla dietro al letto, poi ha preso un coltello dalla cucina e l'ha minacciata, dopo aver chiuso a chiave la porta. Due ore di terrore che sono finite quando l'ex marito della donna ha chiamato a casa per sapere come stava. La trentenne non poteva raccontare quello che stava succedendo nel suo appartamento. Ma la sua voce non era quella di una persona che stava bene. L'uomo ha avvertito i suoi parenti che sono andati subito a vedere cosa stava succedendo, chiamando poi i carabinieri. Difeso dall'avvocato Adriano Galli, Massimiliano Guerrieri è stato rinviato a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio. Pesanti i capi d'imputazione. Stalking, per tutti quei messaggi, quelle telefonate e quegli inseguimenti che la donna ha dovuto subire per mesi e che non si sono fermati nemmeno con le tre querele sporte dalla trentenne. Violazione di domicilio, per essere entrato in quella camera da letto senza che lei volesse, sequestro di persona ma anche furto, per averle preso il bancomat e per aver prelevato mille euro. Il processo comincerà il 19 dicembre davanti al giudice monocratico.
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