Il Tirreno

Grosseto

«Città e frazioni nella morsa del traffico»

Alfredo Faetti
<b>AURELIA. </b>A Grosseto, qui solo nuovi cartelli, da blu a... verdi
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AURELIA. A Grosseto, qui solo nuovi cartelli, da blu a... verdi

Incontro dei vertici del Pd. Marras: «È necessaria, si trovino i soldi per un altro percorso»

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 GROSSETO. Dannoso, provocatorio, una presa di giro, un insulto al buon senso. E' il progetto di Sat per la nuova autostrada Tirrenica sovrapposta all'Aurelia, analizzato e discusso in Provincia in un incontro con i massimi esponenti Pd del territorio. «Ma un'infrastruttura ci serve» ha detto Leonardo Marras.  C'erano tutte le facce piddine del grossetano: oltre al presidente della Provincia, anche il sindaco Emilio Bonifazi, l'onorevole Luca Sani, la consigliera regionale Lucia Matergi e il segretario dell'unione comunale Roberto Panfi. Del resto, l'incontro a palazzo Aldobrandeschi è stato organizzato proprio dall'Unione e ha avuto successo, visti i presenti, tra cui esponenti di partito, non solo Pd, e sindacalisti.  «E' un progetto che penalizza e penalizzerà la città di Grosseto e tutto il territorio, soprattutto perchè non prevede viabilità alternativa» ha detto il segretario. I due noccioli della questione: il rimpianto nei confronti del progetto preliminare del 2008, che di complanari ne prevedeva, e il richiamo alla Regione affinchè si faccia tramite con il governo delle proteste maremmane. La contrarietà al progetto è un coro unanime, così come la volontà di portarla avanti fino alla fine. «E' una scelta irrevocabile: una volta fatta non si torna indietro. C'è chi dovrà assumersene la responsabilità» dice Marras. Il numero uno della Provincia però sottolinea come «un'infrastruttura alla Maremma serva, per potersi sviluppare e allargare», soprattutto verso i mercati internazionali. «E' un paradosso: siamo nel centr'Italia e non abbiamo una via di comunicazione di rilievo - continua il presidente -. Il nostro problema consiste in un'economia troppo chiusa». Un'autostrada, quindi, per il Pd in Maremma serve, ma non questa. «Se non ci sono risorse per portare avanti il progetto del 2008 occorre trovarle, anche se dobbiamo rinunciare a qualcosa». Questa però no: i democratici sono fermi su questa posizione. Uno dei motivi di questa contrarietà, consiste nel fatto che l'assenza di complanari porterà buona fetta del traffico che oggi percorre l'Aurelia nelle frazioni. «5.000 mezzi/giorno» ripete l'architetto Pietro Pettini, che si sposteranno sulle strade che attraversano i centri abitati. «Questo progetto ci riporta indietro negli anni - dice il sindaco Emilio Bonifazi -. In questo modo il traffico che abbiamo portato fuori dalla città con l'Aurelia lo troveremo di nuovo all'interno del centro cittadino». Un problema che non riguarda solo il capoluogo, ma anche frazioni come «Braccagni, Alberese e Rispescia», sottolinea il sindaco. Il prossimo appuntamento è previsto per il 3 agosto, quando al ministero si terrà l'incontro tra Regione e Governo. «Chi rappresenta il territorio faccia valere le nostri ragioni» ha detto Marras.

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