Il Tirreno

Grosseto

La banda delle auto fa il poker

Federico Lazzotti
<strong>RILIEVI.</strong> Carabinieri al lavoro nelle villette saccheggiate
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RILIEVI. Carabinieri al lavoro nelle villette saccheggiate

Rubati di notte anche soldi e gioielli a Marina e Castiglione

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GROSSETO. Entrano nelle villette di notte, molto probabilmente anestetizzano i proprietari, rubano soldi, gioielli e telefoni e prima di scappare portano con sé le chiavi delle auto parcheggiate in cortile soprattutto se si tratta di macchine costose come Suv o sportive. Quattro i colpi messi a segno dalla banda sabato notte. Tre i furti messi a segno a Marina di Grosseto in due palazzine di via del Giglio, un altro appena fuori dal centro di Castiglione tra le 3 e le 4.30 del mattino. Il bottino - secondo un prima stima - sfiora i duecentomila euro tra auto, gioielli, contanti e telefoni. I ladri hanno prima ripulito gli appartamenti e dopo aver preso le chiavi delle auto hanno portato via nell'ordine una Bmw, una Porsche Cayenne, una Volkswagen Tuareg dopodiché hanno fatto perdere le proprie tracce.  Dopo la serie di colpi messi a segno sempre a Marina all'inizio dell'estate forzando la toppa della serratura e la successiva raffica di furti a Principina nelle settimane scorse, quello della scorsa notte è l'ennesimo raid, molto probabilmente architettato dalla stessa banda di malviventi.  Da ieri mattina all'alba sono iniziate le ricerche delle tre macchine da parte dei carabinieri che nel frattempo hanno eseguito un sopralluogo all'interno delle villette svaligiate a caccia di prove, prime fra tutte le impronte digitali dei malviventi.  Racconta il proprietario di uno degli appartamenti: «Sono sicuro che nei giorni precedenti ci abbiano pedinato per seguire i nostri spostamenti. Io - va avanti - vivo a Montevarchi e la Porsche la porto a Marina soltanto nel fine settimana. L'altra notte non ci siamo accorti di niente. I ladri sono entrati forzando una serranda in salotto dove dorme mia suocera. Poi sono venuti in camera nostra, hanno frugato nelle borse prendendo 1800 euro in contanti, alcuni gioielli e l'i-pod di nostra figlia. Noi abbiamo continuato a dormire e quando ci siamo svegliati avevamo la bocca amara. Abbiamo pensato alla cena della sera precedente. Poi abbiamo visto la casa a soqquadro e abbiamo capito».  Nella casa di sotto i ladri si sono trasformati in ingegneri. «Abitando al piano terra avevamo lasciato la finestrella mezza aperta in cucina dove ci sono le inferriate. Per entrare hanno creato una specie di canna da pesca che abbiamo trovato in cortile con la quale hanno preso le chiavi che erano sul tavolino. A noi hanno portato via circa 3500 euro, due anelli di mia moglie del valore di diecimila euro e anche le chiavi della macchina». L'auto però non è stata portata via. I ladri hanno preferito la Volkswagen Tuareg parcheggiata nel garage della palazzina accanto. Un piccolo giallo che gli inquirenti risolvono così: «I ladri molto probabilmente sono in tre e arrivano a bordo di una macchina rubata (la Bmw portato via a Castiglione? ndr). La Mercedes è stata risparmiata solo perché non sapevano a chi farla guidare».

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