Il dolore
Dopo i colpi a tutta birra al sud
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AUTO RUBATE. Dopo il colpo in via del GiglioAgiscono in tre, macchine trovate in Basilicata
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Di quello che fanno nelle villette che svaligiano in piena notte, gli inquirenti sanno quasi tutto: tattiche e tecniche per entrare, gusti e abitudini nella scelta della refurtiva. Quello che i carabinieri, da mesi, stanno cercando di capire è quello che accade dopo, quando i tre ladri, a bordo di altrettante macchine, lasciano gli appartamenti alle loro spalle e iniziano la fuga che si conclude con con la vendita delle auto ad un prezzo probabilemnte di due terzi inferiore al valore reale. La chiave per risalire ai componenti della banda sta in quella scia di pneumatici, benzina e rete autostradale che i malviventi lasciano dietro di loro e che gli investigatori stanno cercando di ricostruire. «Nella Porsche - spiega una delle vittime - c'era poco carburante e quindi si sono dovuti fermare a un distributore per forza». Gli inquirenti, infatti, sono certi di una cosa: dopo il furto le macchine sfrecciano verso sud. Due le tracce nelle mani dei militari. Dal satellitare di una delle auto rubate nelle settimane scorse, infatti, è stato possibile risalire a parte del percorso che ha compiuto. Dopo aver lasciato la Maremma, infatti, il Suv si sarebbe diretto verso Roma, ad una velocità folle avrebbe affrontato il raccordo anulare prima di perdersi dopo Fiumicino, forse quando uno dei ladri si è accorto che l'apparecchio era rimasto acceso. Il secondo elemento riguarda, invece, il luogo nel quale alcune delle macchine rubate in provincia di Grosseto sono state ritrovate incidentate e abbandonate, vale a dire la Basilicata. Gli inquirenti stanno anche facendo una mappatura dei furti, la frequenza con la quale vengono messi a segno e i giorni della settimana. Difficile, in questo caso, trovare delle analogie. L'ultima raffica di furti, infatti era stata messa a segno una decina di giorni fa a Principina. Prima di allora e per alcune settimane la banda aveva agito a distanza di quattro-sei giorni senza fare caso se si trattasse di giorni feriali oppure del week end. «Hanno sicuramente una base in Maremma e sono stranieri», sono queste le uniche due certezze degli investigatori, assieme al numero dei malviventi: tre.
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