Il dolore
Autostrada, no anche dalle tribune
Paolo Mastracca
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TRIBUNE Una lettera per cartoncino Così la protesta davanti al presidente Marras e al sindaco PaffettiManifestazione silenziosa di protesta durante la finale di tennis
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ORBETELLO. Il torneo Challenger Atp di Orbetello è un evento internazionale che richiama l'attenzione dei media ed un gran pubblico sulle tribune del campo centrale del circolo tennis Orbetello intitolato alla memoria di Enzo Bastogi. Inoltre l'inedita finale tutta italiana tra il livornese Filippo Volandri ed il veneto Matteo Viola aveva stuzzicato la curiosità dei tanti appassionati di tennis. Basti pensare che già mezz'ora prima dell'inizio del match (alle 18) era impossibile trovare un posto libero a sedere. Anche sui bastioni adiacenti allo stadio del tennis si erano sistemati un notevole numero di persone. Una situazione ideale per attirare l'attenzione dei media, è questo quello che devono avere pensato coloro che si oppongono all'attuale progetto dell'autostrada. Così, dopo poco che Filippo Volandri e Matteo Viola avevano fatto il loro ingresso in campo ed avevano appena iniziato la fase dedicata al riscaldamento, nella tribuna lato laguna sono stati esposti una serie di cartelli che riproducevano la scritta "no autostrada colli e laguna". Una regìa organizzativa perfetta che ha riscosso un duplice obiettivo. Innanzitutto quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento ed inoltre raccogliendo lo spontaneo e convinto applauso dei presenti che hanno così manifestato vicinanza ed affetto a chi si oppone al progetto che porterebbe l'autostrada direttamente dentro Albinia ed Orbetello Scalo. E' stato apprezzato anche il modo civile della protesta che ha voluto porre l'attenzione su una questione cruciale senza portare alcun tipo di disagio ai presenti ed all'importante manifestazione sportiva che stava iniziando. La speranza è che tale atteggiamento di responsabilità faccia riflettere chi dovrà prendere decisioni importanti, poiché come hanno sottolineato alcuni esponenti della protesta, nel terzo millennio non è pensabile di voler realizzare un progetto senza che ci sia la volontà popolare. In quella scritta c'è tutto il senso di questo messaggio, adesso spetta a chi di dovere saperlo raccogliere adeguatamente.
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