Sicurezza
La struttura celebre per le imprese aviatorie di Balbo è lasciata a se stessa, regno di gatti e piccioni
Un futuro per il glorioso idroscalo
Claudia Della Verde
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LA PROPOSTA. Per eliminare il degrado allidroscalo di Orbetello La proposta di alcuni cittadini: «Impianto sportivo e piscina coperta»
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ORBETELLO. Era il parco dell'idroscalo, famoso nel mondo per le imprese aviatorie di Italo Balbo. Oggi invece quel che dovrebbe essere un monumento alla memoria storica pare sprofondare nell'oblio delle amministrazioni. L'impianto affacciato sulla laguna di levante, costruito all'inizio del XX secolo, nacque come base aerea strategica per idrovolanti. Oggi quel che rimane di quell'area sono un campo di calcio senza tribune e spogliatoi, usato solo per gli allenamenti della squadra del luogo, il circolo canottaggio, gestito dalla società Canottieri di Orbetello, un rimessaggio barche, un circolo bocciofilo e spalti dimenticati dall'ultimo festival dei presidi. I palazzi storici dentro al parco dell'Idroscalo sono ormai in uno stato di semi abbandono e gli unici a trarne beneficio sono gatti randagi e piccioni. Per tutte queste ragioni, e soprattutto per lanciare un segnale forte nel rivalorizzare uno spazio da restituire alla cittadinanza, c'è chi ha deciso di lanciare la sua proposta. A farlo non sono né i rappresentanti di maggioranza, tanto meno quelli di opposizione, ma privati cittadini decisi nel voler far sentire la propria voce. Stefano De Robert, proprietario di un laboratorio artigianale di oreficeria a Orbetello, in collaborazione con la società Gao si sta mobilitando per dar spazio a un'idea che trasmetta beneficio all'intera cittadinanza. Non solo ai cittadini ma anche alle imprese. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto sportivo da inserire nel Parco delle Crociere. Al primo punto della richiesta è la costruzione di una piscina coperta dotata di spogliatoi e vasca complementare, all'interno dell'Idroscalo. «Sono 30 anni che si parla della piscina a Orbetello e nessuno è mai riuscito o non ha mai avuto interesse nel realizzarla - afferma De Robert - Il Gao, ma anche ogni singolo cittadino di Orbetello, da anni è costretto a rivolgersi alla struttura di Porto santo Stefano e l'attuale giunta applica tariffe sfavorevoli ai cittadini non residenti nel comune di Monte Argentario». Per il Gao i costi di gestione potrebbero beneficiare delle moderne tecnologie basate sulle fonti di energia rinnovabili e porterebbero a un abbattimento importante delle spese di combustibile per il riscaldamento della vasca. La vasca complementare per l'acquaticità, la riabilitazione e i corsi per disabili andrebbe utilizzata anche in coordinamento con l'Asl. Gli altri punti, non di interesse specifico del Gao ma dell'intera cittadinanza, sono la costruzione di una piscina olimpionica aperta da utilizzare nei mesi estivi, la ristrutturazione dei locali appartenenti alla società canottieri, una pista ciclabile e campi di calcetto. Un campo polifunzionale super accessoriato, provvisto anche di aree relax e un museo dell'aviazione nelle vecchie palazzine degli ufficiali. «Il tutto al fine di rendere Orbetello vivo, e i primi beneficiari sarebbero proprio gli Orbetellani», dicono gli ideatori del progetto. Inoltre, per una parte significativa dell'opera, «potrebbero essere coinvolte imprese locali, frazionando gli appalti in porzioni di misura tale da consentire la partecipazione alle gare d'appalto delle nostre piccole imprese. Quindi soldi nostri che restano a noi e che contribuiscono a rimettere in moto l'economia locale». Un'idea, quest'ultima, che vuol essere un volano per l'economia orbetellana creando indotto, e che ha già catturato l'interesse di molti cittadini, pur trattandosi ancora di una proposta informale.
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