Il Tirreno

Grosseto

Aumentano a Grosseto le truffe dei falsi dipendenti

«Sono un impiegato pubblico» E si fa firmare il contratto del gas

Elisabetta Giorgi
<b>TRUFFE.</b> Un&#146;anziana vittima di un raggiro
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TRUFFE. Un’anziana vittima di un raggiro

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 GROSSETO. Dopo il caso della coppia di sposi raggirata da un finto dipendente comunale, a Grosseto spuntano altri casi di incaricati di una società del gas che si spacciano per finti addetti pubblici, per far stipulare contratti con nuovi gestori. Stavolta il truffaldino di turno si è mascherato da impiegato statale anziché municipale. «Una ventina di giorni fa - racconta una cittadina che abita in via Manetti - si presenta un ragazzo e mi spiega che lo Stato ha varato una serie di aiuti alle famiglie per ridurre il costo delle bollette. Mi chiede quanto spendiamo. Io gli mostro i conti di luce e gas e lui mi risponde che a tutti gli effetti rientro nelle fasce di consumo soggette agli aiuti».  In quel periodo, tra l'altro, la donna è arrabbiata perché le sono arrivati veri e propri salassi. «Il tizio compila un modulo coi miei dati e mi chiede di firmare». Ma quando la donna sbircia nel contratto, alla voce "fornitore uscente" lui ha messo i dati dei due gestori cui la donna è abbonata (Enel e Gea), accanto a quelli della cliente acquisiti dalla bolletta. Lei si irrita. «Io non voglio cambiare gestore», gli dice, mentre lui scuote la testa e nega tutto. «Guardi che non sta cambiando gestore», replica lui, «ma sta solo approfittando degli incentivi statali». Quando l'utente reagisce e insiste («Non sono una stupida, so leggere, lei mi sta facendo firmare il contratto con un nuovo gestore...»), lui si sente scoperto e se ne va.  La cliente si fa dare il foglio compilato (ma non ancora firmato) e glielo fa strappare. A quel punto lui ritenta il colpo nelle case a fianco, dove (racconta la donna) «ha bussato a diverse porte: una mia vicina non gli ha aperto». La signora - su tutte le furie - telefona subito alla società del gas per denunciare il tutto ma non riesce a prendere la linea, e per ora la vicenda si ferma qui, con un bel po' di malumore e un sospiro per lo scampato pericolo.  Intanto, sul caso della coppia di sposi vittima di un tentato raggiro, dal Comune di Grosseto risponde l'Urp. In quel caso un dipendente della stessa società del gas si era presentato da loro spacciandosi per incaricato del Comune (anziché statale) e conoscendo i dati di una richiesta di sgravio contributivo in base al reddito, che la coppia aveva inoltrato all'Ufficio comunale delle relazioni col pubblico. Oltre al lato truffaldino della vicenda, qui il problema è legato a una violazione della privacy e a un passaggio improprio di dati sensibili sul reddito alla società del gas che si è presentata da loro. Il cittadino si sta muovendo per capire quale canale abbia fatto filtrare quei dati all'incaricato. Ma «anche noi vogliamo chiarire - è convinto Spartaco Betti, responsabile dell'Urp - i contorni della vicenda ed eventualmente tutelarci insieme al cittadino, per limitare questi flusso improprio di informazioni».

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