Il Tirreno

Grosseto

Nei guai per 250 grammi di coca

Francesca Gori
<b>IL SEQUESTRO.</b> La polizia ha trovato nell&#146;auto del trentatreenne 250 grammi di coca
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IL SEQUESTRO. La polizia ha trovato nell’auto del trentatreenne 250 grammi di coca

Dipendente di un ristorante sorpreso dalla squadra mobile

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 GROSSETO. Il lavoro al ristorante, il dopolavoro nei locali della costa dove c'era un traffico di coca. Alessio Meschinelli non aveva fatto i conti con la squadra mobile che lo stava braccando. Tre giorni fa è stato arrestato. Nella Fiat 600 della sua famiglia aveva nascosto due etti e mezzo di cocaina pura, ancora da tagliare e diverse schede telefoniche. È in carcere dopo la convalida.  Gli agenti della questura stavano tenendo d'occhio la zona di Marina di Grosseto, e quel movimento non è passato inosservato ai loro occhi. Sapevano cosa faceva e chi incontrava, avevano intercettato le sue telefonate. In carcere con Meschinelli, grossetano di 33 anni (difeso dall'avvocato Riccardo Lottini), è finito anche Mema Ermal, albanese di 27 anni (difeso da Vittorio Supino di Chieti). Era lui, secondo gli uomini della questura, a rifornire Alessio Meschinelli. All'albanese sono stati sequestrati circa 1.650 euro in contanti trovati nel giubbotto in camera da letto, altri 490 invece sono stati sequestrati al Meschinelli.  Gli agenti della mobile, mercoledì sera hanno seguito i movimenti del grossetano, che lavora in un ristorante di Marina. Un servizio nato dai controlli del territorio che nelle ultime settimane si sono intensificati soprattutto sulla costa. Da un locale all'altro, dal mare fino al centro della città. Ermal lo aveva incontrato poco prima delle 23, a Marina, dove era avvenuto lo scambio all'interno dell'auto del trentatreenne. Cocaina per soldi, due e etti e mezzo di droga da tagliare e rimettere sul mercato. Coca per un valore di 10mila euro, che sarebbe raddoppiato una volta trovati i clienti giusti.  I poliziotti hanno visto Meschinelli allontanarsi con la sua Fiat 600, che ha parcheggiato sotto casa sua. È salito su un'altra auto e ha raggiunto Grosseto. Ma a quella piccola utilitaria è tornato almeno un'altra volta durante la nottata. Ha aperto lo sportello, lo ha richiuso ed è ripartito. Gli agenti lo hanno fermato, chiedendogli anche conto della sua Seicento lasciata parcheggiata. Il trentatreenne cercava di nascondere le chiavi che poco dopo sono saltate fuori. In un portaoggetti laterale dell'abitacolo, gli agenti della questura hanno trovato due etti e mezzo di cocaina purissima. Su uno dei pacchetti era stata anche attaccata con lo scotch una scheda telefonica nuova di zecca da utilizzare probabilmente per i contatti futuri. I due uomini avevano già precedenti per spaccio. Ieri mattina il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio ha disposto la custodia cautelare in carcere per Morelli ed Ermal.

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