Sicurezza
TENSIONE A SCARLINO
Le Carriere rischiano di perdere le contrade Scontro per le Pro loco
Alfredo Faetti
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SCARLINO. È bufera a Scarlino sulle Carriere del '19. Con le contrade che si fanno compatte e le proteste dei sostenitori su Facebook, il sindaco Bizzarri prova a mediare ma avverte «niente ricatti o tolgo i capannoni». Uno dei nodi da sciogliere: il passaggio tra la vecchia e nuova Pro Loco. Il 19 agosto del 1855 gli scarlinesi portarono in processione un crocifisso per celebrare la debellazione del colera dal borgo. E' a quel giorno che, dal 1970, le Carriere sono dedicate. Oggi a neanche un mese dalle celebrazioni, in paese non si respira aria di festa, anzi. Tra i tre soggetti che danno vita al '19, Comune, Pro Loco e le tre contrade, i rapporti non sono mai stati così tesi da quando venne sospesa le festa qualche anno fa. Questa volta il rischio di veder disputare le Carriere senza le contrade, così come ha spiegato il presidente della Pro Loco Roberto Culatti, c'è. «Non esiste il '19 senza contrade» hanno scritto su Facebook molti contradaioli di centro, Rocca e San Donato, ma non solo. I motivi di tanta insoddisfazione sono diversi, dal supporto dell'amministrazione all'organizzazione durante l'anno per i preparativi. «Non c'è un responsabile unico, - dice il sindaco Maurizio Bizzarri - ma tutta una serie di fattori e di motivi non controllabili, che sommandosi insieme hanno portato alla situazione attuale» per cui «bisogna cambiare la festa strutturalmente». Quest'anno, però, c'è un motivo in più. Riguarda la Pro Loco del paese, che già aveva suscitato qualche polemica lo scorso anno per non essere iscritta all'albo delle associazioni. Iscrizione che poi è avvenuta, anche su richiesta del Comune, in modo da ottenere contributi e entrare nel circuito dell'associazione stessa. Il problema è che è avvenuta in maniera silenziosa, forse troppo, tanto che qualche iscritto non se n'è neanche accorto. Non c'è stato nessun passaggio attraverso l'assemblea dei soci: Culatti è stato eletto soltanto dal consiglio. E di questa vicenda, le contrade chiedono spiegazione. «Su questo il Comune ha già detto si deve fare chiarezza, ma non a venti giorni dalla festa. - dice Bizzarri - Dopo il 20 agosto il Comune pretenderà un chiarimento a tutto campo sulla situazione attuale della Proloco davanti ai suoi soci vecchi e nuovi». Il sindaco ci prova a mediare: «io spero si ragioni e si lasci fare la festa a chi la vuol fare», contrade comprese perchè, sottolinea, «nessuno voglia buttarle fuori». Però avverte: «se qualcuno pensasse di fare ricatti, di impedire o di ostacolare chi vuol fare la festa, non mettendo a disposizione degli organizzatori i costumi per la sfilata o altro, allora ognuno si prenderà le proprie responsabilità, e dopo il 19 agosto il Comune toglierà i capannoni alle tre contrade perché sono stati messi loro a disposizione per fare la festa tutti gli anni».
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