Sicurezza
Si sveglia con i ladri in casa
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A SOQQUADRO Ady in una delle camere di casa sua Ady derubata nella notte: 700 euro e carta di credito
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GROSSETO. Si è svegliata con i ladri in casa: si è chiusa in camera, ha chiamato il 113, ha urlato dalla finestra. Ma non è riuscita comunque a impedire che i malviventi le portassero via 700 euro, carta di credito e vari documenti. Notte da incubo quella passata da Adelfia Franchi, meglio conosciuta come Ady. Intorno alle 2 ha percepito dei rumori nella sua abitazione di via Salvator Rosa e, alzandosi da letto, ha visto una torcia illuminare la stanza davanti a sé. «Io credo che mi abbiano anche un po' addormentata - dice - Ero da sola perché mio figlio aveva anticipato la partenza. E purtroppo avevo chiuso la porta senza girare la chiave». Sembra che i ladri, o il ladro, siano entrati con la tecnica della lastra radiografica, fatta scorrere nella fessura della porta fino a far scattare la serratura. Nessuna forzatura. Poi hanno visitato seminterrato, piano terra, primo piano e pure la mansarda. «Ho sentito aprire la porta di casa - racconta ancora Ady - ma ero a letto, stavo dormendo: pensavo fosse la vicina che stesse rientrando a casa sua. Poi ho sentito dei rumori in mansarda, ma credevo ancora si trattasse dei vicini. Ho sentito anche frugare ovunque. Però non ho realizzato. O forse non volevo realizzare. Solo più tardi ho capito che tutti quei rumori erano in casa mia». Ady si è finalmente alzata e nella camera da letto davanti alla sua ha visto la luce di una torcia elettrica muoversi nel buio: «Mi sono chiusa a chiave nella mia camera, ho chiamato il 113 gridando che avevo i ladri in casa, mi sono affacciata per richiamare l'attenzione dei vicini, ho afferrato un piatto di ceramica che sarei stata pronta a buttare giù se li avessi visti fuggire sotto». E invece, dei ladri nessuna traccia: «Pare che siano scappati dalla finestra al piano di ingresso, saltando per un tre metri e mezzo nel cortile». Ady ha trovato la casa a soqquadro: cassetti aperti, ogni borsellino rovesciato, il borsone delle scarpe invernali svuotato, oggetti lasciati in posti diversi da quelli in cui erano stati messi: «La mia borsa, che era in camera da letto, era invece in sala, all'ingresso». E dalla borsa mancava il borsello con 700 euro, la carta di credito, vari documenti di lavoro. «Hanno preso anche le monete da un borsellino». «Quando è arrivata la polizia erano le 3 - aggiunge - I ladri devono essere stati al lavoro almeno per 45 minuti. Poi è arrivata anche l'ambulanza del 118 perché mi sono sentita male». Ieri mattina è andata in Questura per formalizzre la denuncia. E i vicini? Nessuno si è accorto di nulla, prima? «Il cane dei vicini ha abbaiato, ma probabilmente ha creduto che stesse rientrando qualcuno che non conosce: e loro hanno pensato che potesse essere mio figlio. E invece erano i ladri». P.S.
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