Proteste
La decisione del sindaco di trasferire le elementari nelledificio delle medie scatena le polemiche
Scansano, bufera sulle scuole spostate
Tiziano Rugi
Sabrina Cavezzini difende la scelta, ma i genitori e l'opposizione insorgono
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SCANSANO. La decisione del Comune di Scansano di chiudere l'edificio della scuola elementare nel centro cittadino e trasferire le cinque sezioni delle elementari nella struttura delle scuole medie scatena le polemiche dei genitori e, in consiglio comunale, dell'opposizione. Una scelta inevitabile, sostiene il sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini (nella foto) che ha organizzato due riunioni con i genitori nell'aula consiliare per spiegare la sua decisione. «L'attuale edificio delle elementari - spiega il primo cittadino - è in condizioni così gravi che non sarebbero sufficienti semplici interventi di ristrutturazione. L'amministrazione uscente, dopo aver ascoltato il rapporto dei tecnici del Comune, aveva proposto due progetti: il primo era di ampliare gli attuali edifici delle scuole medie, il secondo di costruire un nuovo stabile per le elementari. La mia priorità, però, è quella di mandare più di sessanta bambini a scuola a settembre e questa è l'unica soluzione praticabile in tempi brevi, ma sono certa che il trasferimento sarà temporaneo». I genitori dal canto loro non hanno accettato la giustificazione e sono insorti durante la riunione, tanto da costringere il sindaco a interromperla. Francesco Tenucci (nella foto) è uno di loro e attacca senza mezzi termini il primo cittadino, accusandola di non ascoltare le osservazioni dei cittadini e confondere le esigenze di bilancio con il benessere dei bambini: «Non siamo solo preoccupati per la difficile convivenza di tanti alunni di diverse età - dice Tenucci - ma soprattutto per la salute e l'educazione dei nostri figli. L'edificio delle medie è inadatto e creerà disagi per gli studenti, costretti a rinunciare ai laboratori di arte e informatica, a seguire le lezioni in un'aula di venticinque metri quadri con una sola finestra su uno scannafosso, e senza un cortile all'aperto dove giocare durante la ricreazione». Il sindaco non accetta le accuse perché «in una situazione di emergenza è inevitabili avere alcuni disagi». E precisa: «Non è vero che gli alunni perderanno i laboratori, dovranno solo dividere l'aula informatica con gli studenti delle medie e in più avranno a disposizione la palestra». Il comitato dei genitori non sembra però arrendersi e il 28 luglio al teatro Castagnoli di Scansano ha organizzato un'assemblea pubblica, invitando a partecipare il sindaco e le altre forze politiche per trovare un la soluzione al problema. Un accordo, secondo Francesco Tenucci, non sarebbe infatti difficile: «Il costo previsto per ristrutturare la vecchia scuola, uno degli edifici storici più importanti di Scansano è stato calcolato intorno a 70.000 euro. Noi genitori non comprendiamo perché il Comune si rifiuti di spendere una cifra così modesta quando ha a disposizione oltre un milione di euro ricavati dalla vendita della ex farmacia comunale».
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