Il Tirreno

Grosseto

Pontili, è ancora guerra con il Comune

Elisabetta Giorgi
Pontili, è ancora guerra con il Comune

Yacht club: «Nel bando ci sono errori nell'assegnazione dei punteggi» Attesa per mercoledì la sentenza del Tar contro l'ordinanza del sindaco

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È ancora braccio di ferro, a Monte Argentario, tra il pontile dello Yacht club e il sindaco Arturo Cerulli. Dopo il bando sulle nuove concessioni, il primo cittadino aveva intimato la demolizione dell'approdo dello Yacht club presieduto da Piero Chiozzi per far posto al nuovo ormeggiatore che si è aggiudicato la gara per dieci mesi: la società romana Marinedi. Lo Yacht club ha fatto ricorso al Tar, che il 1º luglio si è pronunciato con una sospensiva fino al 27 luglio. Mercoledì prossimo dunque (data in questione) spazio al nuovo round. «Attendiamo fiduciosi la sentenza del giudice - dice Chiozzi - Per il momento stiamo facendo resistenza al Comune e stiamo al nostro posto.

Speriamo che il tribunale amministrativo ci dia ragione per consentirci di rimanere in un ormeggio dove crediamo davvero di poter stare legittimamente». E proprio sulla "legittimità" o meno della faccenda, è lo stesso Chiozzi a raccontare i nuovi sviluppi del caso, «finalmente emersi - racconta - ora che abbiamo ottenuto l'accesso agli atti della gara comunale. A mio avviso ci sono punti da chiarire, che suscitano quantomeno "sorpresa". Il bando predisposto dal Comune di Monte Argentario chiedeva che ci fossero offerte su una serie di attività nelle strutture portuali, di fatto in contrasto coi regolamenti della Capitaneria: corsi di vela, windsurf e canottaggio». In porto queste attività sono vietate.

Ma è proprio «su queste offerte che il bando ha assegnato 20 punti alla Marinedi, e altri 5 gliene ha dati per l'offerta relativa agli spettacoli pirotecnici, anch'essa in contrasto con la normativa ma proposta dall'aggiudicatario che quindi, in totale, ha strappato 25 punti ma è riuscito a vincere per soli 3 punti». Secondo lo Yacht club «è stato fatto un errore palese nell'assegnazione dei punteggi. Non è immaginabile che una società sportiva venga sconfitta e battuta da una società commerciale che propone una serie di attività in contrasto con la regolamentazione della Capitaneria di Porto». Su tutto questo - chiosa Chiozzi - «continueremo a resistere fino all'ultimo grado di giudizio».

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