Attenzione
POGGIO PERTUSO
Pochi uomini per far fronte all'emergenza
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COMANDANTE. Ennio Aquilino 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO S.STEFANO. L'accusa di ritardi nell'intervento dei vigili del fuoco per l'incendio a Poggio Pertuso, non è piaciuto al comandante Ennio Aquilino. Che ha ricostruito quella giornata di fuoco e fiamme. «La prima chiamata di soccorso è arrivata alle 16,19 con uscita del mezzo Aps alle 16.20 ed arrivo sul posto alle ore 16.49 - dice - la seconda squadra con mezzi Abp e Rampini è arrivata un minuto più tardi. In 25 minuti erano già sul posto operative le prime 2 squadre, cui se ne sono aggiunte per i necessari cambi e rinforzi ulteriori 2 alle 17,55 e 20,45. Gli interventi di spegnimento hanno coinvolto oltre il 60% dell'intera forza disponibile a livello provinciale e nessuna azione è stata ritardata o omessa». Un lavoro che è stato svolto con coscienza e abnegazione, nonostante che ai vigili del fuoco, che fanno parte della task force antincendi boschiva della Regione Toscana, siano stati tagliati fondi. «Tradotto in giorni uomo si va dagli oltre 370 del 2009 ai 270 del 2010, ai 160 di questo anno - aggiunge - e tali risorse, vista l'esiguità, sono destinate unicamente al presidio stagionale di Isola del Giglio, ridotta a soli 40 giorni e di fatto non consentono a questo comando di poter attingere ad alcuna risorsa aggiuntiva per fronteggiare la piaga degli incendi boschivi». Il comandante non vuole fare polemica. «Queste cose le dico perché si capisca - dice - quale e quanto gravoso sia l'impegno richiesto e previsto dei vigili del fuco del comando di Grosseto, che pure di assicurare il servizio in taluni casi sono costretti a rinunciare al godimento delle ferie estive».
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