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Grosseto

Eurocom, accuse di bancarotta

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EUROCOM. L’impianto trattamento rifiuti in località Torba

Patteggiano due amministratori dello stabilimento di Torba

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 CAPALBIO. Prima il processo per l'incendio, concluso con l'assoluzione dei vertici aziendali. Adesso la bancarotta, per somme di denaro "distratte" (185 mila euro) o pagamenti da oltre mezzo milione in danno dei creditori. I responsabili Eurocom sono ancora sotto processo.  Il procedimento nei confronti di quattro amministratori dello stabilimento di trattamento rifiuti in località la Torba si è scisso in due. Per primi hanno affrontato il giudizio Cristina Ballesi, 65 anni, e Alessandro Bernardi, 39 anni, abitanti a Fiumicino: hanno patteggiato 1 anno e mezzo (pena sospesa) con il giudice Molino. Erano imputati insieme a Vincenzo Maria Cozzoli e Francesca Massucci, che hanno scelto il rito abbreviato e la cui posizione è stata quindi stralciata. Cozzoli, Massucci e Bernardi quali amministratori sino al 28 ottobre 2004 di Eurocom srl, dichiarata fallita il 13 luglio 2005; Ballesi quale amministratore unico dal 28 ottobre 2004. Un altro amministratore è nel frattempo deceduto.  Tutti erano accusati di aver tenuto libri e scritture contabili in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e degli affari. Bernardi doveva rispondere della distrazione di 14.625 euro di leasing per una Bmw usata da una persona estranea all'impresa e di altri 60mila per prelievi sul conto corrente bancario tra il maggio e il settembre 2004. Di altri 24mila euro (pari al ricavato della vendita di tre carrelli elevatori) doveva rispondere Ballesi, mentre 80mila euro di operazioni con Carta Sì (2002-2004) erano contestate a Cozzoli e Massucci. Gli amministratori nel loro complesso avrebbero aggravato il dissesto non chiedendo il fallimento e continuando a ricorrere al credito nonostante il dissesto; anche effettuando due pagamenti (554mila e 74mila euro tra il 2003 e il 2004 - il primo in favore di Rossi di Garate Smaltimenti srl, il secondo in favore di Francesca Massucci) in danno dei creditori con lo scopo di favorirne uno di loro. Di queste due ultime contestazioni ha dovuto rispondere, per quanto riguarda questo procedimento, soltanto Bernardi. Pm Pizza, difesa Gaetano Scalise di Roma. P.S.

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