Il Tirreno

Grosseto

LA PROVINCIA

Due incontri il 27 e il 28. Marras: «Anche la Regione ci sostenga»

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 GROSSETO. La Provincia di Grosseto organizza due giorni di incontri aperti ai cittadini, alle associazioni e a tutti gli attori politici locali per discutere sul tracciato dell'autostrada Tirrenica. Mercoledì 27 alle 16,30, nella sala Pegaso di palazzo Aldobrandeschi, si riuniranno le commissioni consiliari congiunte per approfondire la proposta di tracciato della Sat ed i punti critici presenti, mentre giovedì 28 alle 15 si svolgerà il consiglio provinciale aperto per presentare la posizione della Provincia.  «Abbiamo sempre coerentemente sostenuto - dichiara il presidente della Provincia, Leonardo Marras - che l'autostrada tirrenica è un'infrastruttura necessaria per il paese e per la Maremma, ed abbiamo per tempo manifestato le nostre critiche rispetto al recente progetto definitivo, che, così com'è, anche tenendo conto del grave deficit progettuale e di investimenti sulla viabilità complanare, rischia di costituire un ostacolo allo sviluppo e un elemento di peggioramento della qualità della vita della popolazione residente. Oltre ad avere un impatto negativo urbanistico e paesistico su una delle zone d'Italia più belle ed a più alto valore ambientale. Il consiglio provinciale aperto del 28 luglio sarà un momento importante di assunzione di responsabilità collettiva rispetto al tema del corridoio tirrenico e al progetto definitivo redatto da Sat. Il nostro obiettivo è condividere una posizione ferma e non equivocabile insieme alle forze economiche e sociali di questa provincia. Il nostro interlocutore, a questo punto, non è più nemmeno Sat ma il governo nazionale, che deve assumersi le proprie responsabilità avendo chiaro che questo territorio è compatto rispetto alla visione del proprio sviluppo e al tracciato autostradale. Una responsabilità che chiama in causa anche la Regione, dalla quale ci aspettiamo un sostegno esplicito».  Gli uffici della Provincia, in stretta collaborazione con gli Enti locali della costa interessati dal tracciato, stanno predisponendo le osservazioni tecniche che saranno portate in conferenza dei servizi. Con questi incontri aperti si vuole trovare una soluzione condivisa che rispetti le esigenze primarie del territorio: «E' chiaro che la questione non è solo tecnica, ma chiama in causa il ministero delle Infrastrutture e il governo. Vogliamo la realizzazione dell'autostrada, ma è anche necessario rispettare standard di qualità progettuale che non ci penalizzino come territorio», conclude Marras.

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