Il Tirreno

Grosseto

DALL'AURELIA ALL'AUTOSTRADA/2Un fiume di auto davanti ai campeggi

Guido Fiorini
DALL'AURELIA ALL'AUTOSTRADA/2Un fiume di auto davanti ai campeggi

Per la Sat all'Osa la vecchia strada del film "Il Sorpasso" torna a grande scorrimento

4 MINUTI DI LETTURA





Cinquemila auto al giorno. Tenete a mente questo numero, perché questi sono i mezzi stimati che, per non pagare il pedaggio, usufruiranno delle complanari, della stretta e tortuosa viabilità alternativa alla Tirrenica che è prevista nel progetto definitivo di Sat.

E se questo sarà un problema, come abbiamo visto nella prima puntata del nostro "viaggio", quando questo fiume si riverserà nel centro di Grosseto, lo sarà ancor di più quando queste macchine, oltre a camion, autobus e mezzi agricoli, passeranno, lo vedremo in questa seconda parte della nostra inchiesta, dentro Fonteblanda e davanti ai campeggi all'Osa.

La viabilità alternativa, in alcuni tratti, è infatti di appena 5 metri di larghezza, in altri di 7 e mezzo. E quasi mai di 9,50, come chiede la Provincia, per garantire una continuità da nord a sud e tempi di percorrenza analoghi a quelli della "strada parco" che era stata approvata dal Cipe del 2008, cioè 35-40 minuti fra Grosseto e Orbetello e non 65-70 come con le strade previste adesso da Sat. Insomma i tecnici di palazzo Aldrobrandeschi nel parere che stanno preparando chiedono una strada con caratteristiche regionali come ce ne sono due in Maremma di penetrazione verso l'interno (la 439 fra Follonica e Siena e la 74 Maremmana fra Albinia e il confine col Lazio, a Pitigliano).

A Collecchio. Il nostro viaggio riprende poche centinaia di metri prima di dove l'abbiamo interrotto l'altra volta, da Cupi scendendo verso sud. Qui la complanare corre a sinistra dell'autostrada, sulla vecchia Aurelia. E subito ecco il primo problema: la maestosa fattoria di Collecchio, dei Vivarelli Colonna.

Con il progetto attuale la complanare le passerà sulla... soglia e l'autostrada proprio di fronte. Il progetto del 2008, invece, che la Provincia chiede di recuperare in questo tratto, prevedeva una galleria alle spalle del complesso che, così, si sarebbe affacciato sul parco della Maremma e non su una striscia di asfalto di circa 35 metri (autostrada più complanare) che le toglierà ogni possibilità di essere trasformata in albergo a servizio del parco stesso.

Questa "pista d'atterraggio" chiuderà ogni accesso anche all'attuale punto di accoglienza del Parco, proprio di fianco alla fattoria e alla strada per cala di Forno. Da San Donato a Fonteblanda.

Dopo il bivio per San Donato, andando verso sud, la complanare, a monte dell'attuale Aurelia, è di appena 5 metri. In questa zona è prevista una delle barriere di esazione del pedaggio, all'interno della quale la complanare finisce. Per realizzarla dovrà essere spostato verso monte il canale collettore delle acque, con grosse incognite idrogeologiche. Certo è che a questo punto o si entra in autostrada, oppure si gira prima, passando per San Donato.

A destra una stazione di servizio Ip sarà eliminata (ci lavora una famiglia). Qui la complanare riprende lato mare, arrivando a Fonteblanda, dove va a saldarsi con la vecchia Aurelia. Fonteblanda. Riecco le 5000 macchine di cui parlavamo all'inizio. Qui o entrano in autostrada, o prendono la via per Magliano, attraverso due rotonde, finendo in campagna, o passano in mezzo al paese, fra i negozi e la stazione dei carabinieri, dove la vecchia Aurelia, negli anni, è diventata strada cittadina.

E non è il solo problema. Sarà realizzato infatti un nuovo sottopasso a servizio della zona artigianale a monte dell'Aurelia, dal quale però le barche più grosse, in arrivo dai cantieri navali, non potranno passare. Osa e i campeggi. Siamo in una delle zone più delicate del progetto. Qui il curvone che da Fonteblanda scende verso Osa, vedrà l'autostrada allargarsi il più possibile, ma non abbastanza per mantenere le velocità massime, sarà previsto un limite.

La complanare, invece, sarà l'attuale strada che serve i campeggi, quella vecchia Aurelia immortalata da Dino Risi nel film "Il Sorpasso": cinquant'anni dopo Gassman e Trintignant le macchine torneranno a usarla per i collegamenti. Non certo un segnale di progresso. Certo è che le solite 5000 macchine dovranno incrociarsi con i circa 10mila ospiti, spesso con camper e roulotte, che in estate affollano i tanti campeggi della zona.

L'autostrada, invece, si allargherà a sinistra, sconfinando verso la zona storica della battaglia fra i Galli e Attilio Regolo, nel II secolo avanti Cristo, una zona umida tutelata a livello ambientale, che conserva l'ultimo bosco planiziario (di pianura) rimasto in Toscana.

Qui il distributore della Q8 è destinato a sparire, ma anche il progetto delle Terme dell'Osa appare molto compromesso. Poche centinaia di metri e si arriva all'Albegna. Il fiume sarà attraversato con un secondo ponte per l'autostrada, mentre il vecchio servirà per la complanare. Il tutto prima dell'ingresso in Albinia. Di cui, però, parleremo nella prossima puntata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web