Finanza
Blocca la strada e si cosparge con il liquido infiammabile
Francesca Gori
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Una vecchia Simca Solara messa di traverso sul viale Sonnino, il traffico del venerdì mattina in tilt e una bottiglia di diluente in mano. Ape ieri mattina ha mantenuto la promessa. Non si è fatto saltare in aria, vivaddio, ma la sua rabbia l'ha gettata in faccia a tutti. Il blocco stradale è cominciato alle 9.30. Poco dopo sono arrivate le volanti della polizia, poi i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Perché la vecchia Simca, per tutta la protesta di Ape, è rimasta con il motore acceso e l'impianto a gpl che girava, il cofano aperto e la bottiglia di diluente appoggiato sopra. La decisione, davanti ai poliziotti, è stata quella di prendere quella bottiglia di diluente e cospargersi con il liquido infiammabile. Pericoloso, accanto a un'auto con il motore acceso, spinto da un impianto a gpl. Michele Rossi ha chiesto di parlare con il sindaco e con il questore. Non si è fatto vedere nessuno, dal Comune gli unici ad arrivare sono stati gli agenti di polizia municipale a cercare di regolare il traffico che si stava imbottigliando sul viale Sonnino. In mano, Ape aveva le copie delle denunce ricevute ma anche quelle delle bollette pagate. Dell'acqua e dell'energia elettrica. Bollette regolari. Oltre alla diffida del Comune per abuso edilizio. Lo ha spiegato ai poliziotti che per più di un'ora hanno cercato di convincerlo a spostare quell'auto di lì e a ragionare. Rossi era lucido. «Questa volta il cittadino non si piega - ha detto - perché stanno continuando a vessarmi. Ormai si attaccano a tutto. Vogliono farmi passare per un ladro quando non sono. Pago la Tarsu per le mie roulotte, pago le bollette e qui mi vogliono impedire di vivere». La storia di Ape è una storia che viene da lontano. Sono vent'anni che Rossi vive sul viale Sonnino, dal 1994 ha anche la residenza. Le sue vecchie auto, quelle macchine che nei decenni passati hanno fatto innamorare e battere i cuori sono sempre meno. «E non posso nemmeno lavorare - dice - perché mi hanno sequestrato tutti i libretti di circolazione e hanno insinuato che le revisioni fossero false. Sono stato costretto ad iscrivermi a un club di auto d'epoca di Viareggio, perché a Grosseto ormai nessuno vuole più lavorare con me. Ma senza lavoro come faccio?». La domanda è la stessa. Da anni, ormai. Eppure Michele Rossi un mestiere lo saprebbe anche fare. Ma non ha un posto dove stare, tranne quelle due roulotte che sono diventate casa: una per vivere con la sua compagna, l'altra trasformata in un bagno. Qualcuno passa, dal viale Sonnino e grida dai finestrini dell'auto: «Leva quei troiai». Ape non fa una grinza. Risponde a malapena. Un'ora e mezzo di trattativa con la polizia, poi la vecchia Simca torna al suo posto. Fino alla prossima volta, almeno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
