Sicurezza
Sul canile «parole infondate e diffamatorie»
Lorenzo Santorelli
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CANILE. La struttura gestita da Zooservice Zooservice risponde alla Lav: «Nessuna carenza e struttura sempre aperta»
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GROSSETO. Non si fa attendere la replica della Zoo Service, la ditta che gestisce il canile convenzionato con il Comune di Grosseto, accusata dal responsabile provinciale della Lav, Giacomo Bottinelli, di «impedire l'accesso ai volontari nella struttura». Tra una premessa stizzita e una conclusione allusiva e adirata, la lettera alterna parole di fuoco a normative e numeri. «Non impediamo l'accesso a nessuno e siamo sempre aperti negli orari previsti», esordisce. «Non si capisce se il vero intento di Bottinelli sia di costituire una presenza realmente collaborativa attraverso un'attività di supporto alle adozioni; finora le sue esternazioni sono state provocazioni inesatte e pregiudizievoli». «Dal 1999 al 2009, per il Comune la Zoo Service ha effettuato 1152 adozioni - dice Silvia Leprai - con una media di oltre cento adozioni all'anno. Già dall'anno scorso abbiamo incrementato questo record con 130 adozioni, e nell'ultimo anno e mezzo abbiamo diminuito di 100 unità il numero dei cani in carico al Comune di Grosseto (da 440 presenze al 31 dicembre 2009 a 340 del mese scorso)». Per quanto riguarda la presunta assenza di volontari nel canile, Leprai definisce le accuse «infondate e diffamatorie. Da anni sono presenti associazioni animaliste altrettanto virtuose come l'Enpa e la Lega Nazionale per la difesa del cane, con cui collaboriamo tutti i giorni attraverso un dialogo costante e a volte anche conflittuale». All'offerta di Bottinelli di pagare, a nome della Lav, l'assicurazione dei volontari, Leprai controbatte evidenziando come «la problematica assicurativa in termini di volontariato sia molto più complessa, essendo noi un soggetto privato, obbligato a rispondere alla legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro previsto per il personale dipendente e per eventuali soggetti terzi che possano interagire con le nostre mansioni». Nessuna carenza di organico, insomma, dato che «ci sono 11 dipendenti assunti che tutti i giorni si occupano della pulizia e della cura dei cani».
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