Toscana
Presentata una petizione per avere un incontro col sindaco Bai
Su i prezzi alla casa di riposo I parenti sul piede di guerra
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MASSA MARITTIMA. Cambiamenti in vista al pensionato San Giuseppe di Massa Marittima, che non piacciono per niente ai parenti degli ospit. A cominciare dalle nuove definizioni nei caratteri per l'accoglienza e dalla retta aumentata di 300 euro. Questo è bastato per far arrivare una lettera al sindaco. L'Istituto, che ospita 19 persone, è gestito da una cooperativa specializzata nella conduzione di residenze per anziani su delega della Fondazione Sant'Anna, dato che la struttura si trova all'interno dei suoi edifici. Gli ospiti del San Giuseppe sono persone anziane, molte delle quali hanno superato i novant'anni, affidate dai propri famigliari al pensionato in modo da assicurarle tutte le cure e attenzioni necessarie. Qualcosa è cambiato, però, rispetto al passato. Delle novità che non convincono affatto i cari degli anziani, tanto che 12 su 19 hanno firmato una petizione per avere un incontro con il sindaco Lidia Bai. Sono due i punti chiave dell'insoddisfazione dei parenti. Il primo riguarda il fatto che «la gestione del pensionato sarà riservata alle persone abili o parzialmente abili, definizione questa che potrebbe prefigurare l' esclusione di alcune degenti», come si legge nella petizione. Un problema non da poco, secondo i firmatari, considerando «che molte degli ospiti superano i 90 anni e che l'eventuale dismissione di alcuni, considerati non compatibili con le finalità del pensionato, potrebbe causare gravi disagi alle famiglie, anche in considerazione delle liste di attesa delle Rsa disponibili sul territorio». Il secondo problema la retta di mantenimento, che «verrà aumentata da 1.280 a circa 1.580 euro mensili (52.70 euro giornalieri), allo scopo di effettuare alcune opere dirette alla messa a norma del pensionato e migliorare le prestazioni dirette agli utenti». Una scelta, questa, «che potrebbe mettere in grave difficolta' economiche alcune famiglie». A farsi carico della petizione è Giovanni Favilli, portavoce del Pdl massetano, che si rifà, nella lettera, alla missione del Sant'Anna, «alla sua nobile azione sociale, diretta alla tutela dei deboli e degli indifesi, grazie al sacrificio, all'intraprendenza ed alle capacità di un grande sacerdote». Per questi motivi i familiari degli anziani chiedono un incontro con il sindaco. «Gli esami di accertamento per l'idoneità all'accoglienza devono ancora essere effettuati dai medici di famiglia e l'aumento della retta partirà solo dal primo settembre 2011: quindi rimane ancora tempo per eventuali azioni correttive» conclude la petizione, chiedendo anche «se esistano gli spazi per assicurare una corsia privilegiata ad eventuali ospiti del S. Giuseppe che, in seguito agli accertamenti medici, potrebbero vedersi costretti al trasferimento in Rsa». A.F.
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