Finanza
Lamministrazione sospende lattività, i gestori vanno al contrattacco
Risarcimento da un milione
Paola Villani
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RISARCIMENTO. La richiesta è arrivata al Comune di Follonica Clinica veterinaria contro il Comune di Follonica
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FOLLONICA. Una richiesta di risarcimento danni di quasi un milione di euro recapitata a due dirigenti comunali. Sul palazzo di largo Cavallotti non splende certo il sole. Giorni difficili per il Comune che si trova costretto ad affrontare questioni non di poco conto. Mercoledì mattina la visita della guardia di finanza con l'avviso di garanzia al segretario e direttore generale, Stefano Bertocchi; e per rispettare il detto che il postino suona sempre due volte ieri mattina invece due dirigenti si sono visti recapitare una lettera del legale dei gestori della clinica veterinaria del nuovo ippodromo, nella quale si chiede al Comune di risarcire il suo cliente dei soldi spesi per allestire quell'ambulatorio. Occorre fare un passo indietro: nella convenzione tra Comune e concessionario, con la quale si è affidato quel servizio, c'erano delle norme da rispettare. La clinica a quanto pare poteva solamente occuparsi di cavalli e non di animali di piccola taglia, tra le altre cose ci sono delle regole precise a livello urbanistico che impongono delle metrature e delle attrezzature ai veterinari a seconda del lavoro che fanno, così come c'è un regolamento sanitario regionale che detta legge. L'ambulatorio svolge attività mediche non solo rivolte a cavalli ma pure ad altri animali, come si vede dal sito della clinica. Questo probabilmente ha fatto scattare un avvio di procedimento di verifica da parte del Comune, indagini confermate dal sindaco Baldi, e che possono portare alla sospensione della convenzione in atto. Mentre gli uffici comunali si stanno occupando della questione ieri è arrivata la contromossa di chi ha in mano quell'attività. In pratica si chiede al Comune di restituire i soldi spesi per allestire la clinica, 900mila euro circa, visto che si è ventilata l'ipotesi di un ritiro della concessione. «Abbiamo avviato dei controlli sulle convenzioni - spiega Eleonora Baldi - non solo sulla clinica ma anche sugli altri settori dell'ippodromo, così come abbiamo fatto per la Pista dei Pini e in altre occasioni». Un procedimento simile a quello riguardante i villaggi turistici che potrebbe portare ad atti consecutivi. Nell'aprile del 2010 al momento della famosa delibera denominata "spezzatino" dal Pdl, nella quale l'amministrazione dava in pratica il suo benestare alla sub concessione da parte della Follonica Corse e Cavalli (concessionaria unica dell'ippodromo) ad altre società, proprio l'opposizione disse che qualcosa in quell'atto non andava. E allora che non siano proprio queste le irregolarità che oggi hanno fatto scaturire la richiesta di risarcimento? Non rimane che attendere i nuovi sviluppi della vicenda.
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