Il Tirreno

Grosseto

Confconsumatori: «Molte controversie»

Falsi abbonamenti e società aggressive Dieci esposti all'Antitrust

El. Gi.

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 GROSSETO. Occhio alle truffe nascoste dietro l'angolo e ai falsi operai che prendono di mira i pensionati con prezzi poco trasparenti, abbonamenti non richiesti, contratti fasulli. Solo nel 2011 a Grosseto, dice l'avvocato Marco Festelli di Confconsumatori, «la mia associazione ha raccolto parecchi casi di finti venditori e gente che è presentata a casa della gente sotto mentite spoglie (tipo Enel), per indirizzare gli utenti a un altro gestore. Spesso bussano alla porta ragazzi che si spacciano per incaricati della lettura del contatore, e si fanno mostrare le bollette per scoprire il codice cliente e partire alla carica subito dopo, con un nuovo contratto».  In tutta Italia l'Antitrust ha sanzionato diverse società per pratiche commerciali scorrette, e da gennaio a oggi Confconsumatori Grosseto ha presentato una decina di esposti all'Antitrust e all'Autorità dell'energia elettrica e del gas. «I malcapitati in questione sono soprattutto pensionati: a loro gli addetti chiedono di vedere l'ultima bolletta, per poi segnarsi il codice cliente e costruirsi contratti nuovi». La galassia delle società cadute nel mirino di Antitrust è ampia: hanno ricevuto segnalazioni «Enel energia, Eni (divisione gas Enpower), Toscana energia clienti, Sorgenia, Gas suez, Italcogim» e altri.  L'altro punto da sottolineare nel caso della giovane coppia grossetana - conclude Festelli - è che «il Comune di Grosseto non può fornire dati per finalità commerciali, ma solo per la gestione della pratica. L'unico destinatario al quale possa comunicare quei dati è il gestore di riferimento attuale, in questo caso Gea ed Enel, e non certo un altro come la società in questione affinché li utilizzi per scopi promozionali».

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