Il dolore
L’inchiesta. Il sindaco: informerò il consiglio. L’opposizione vuole chiarezza.
Caccia alle delibere sospette
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INDAGATO. Stefano BertocchiComputer del segretario comunale indagato ai raggi x
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FOLLONICA. Il sequestro dei computer del segretario indagato fa supporre nuovi risvolti sulla vicenda. Oltre a recapitare l'avviso di garanzia, infatti, la Finanza mercoledì mattina ha portato via sia dall'ufficio che dall'abitazione di Stefano Bertocchi, indagato per abuso d'ufficio, i suoi due pc. I militari dovranno lavorare cercare conferme all'ipotesi di reato. Oltre alla delibera con la quale si sarebbe conferito il doppio potrebbe spuntare altro. «Al momento non ci sono ancora elementi significativi per fare delle dichiarazioni - dice Eleonora Baldi, sindaco di Follonica - In giunta ho informato gli assessori e farò lo stesso con il gruppo di maggioranza e successivamente stessa cosa avverrà in consiglio comunale. Sono disponibile poi a rispondere a qualsiasi richiesta di chiarimento della minoranza». Intanto la Finanza di Follonica, dopo la mattinata di mercoledì trascorsa tra gli uffici comunali, hanno ascoltato oltre al primo cittadino e al diretto interessato, Stefano Bertocchi, anche tutti gli assessori comunali. In questo poleverone l'opposizione va all'attacco. «Chiediamo che il sindaco e l'assessore Stella la finiscano di nascondersi dietro un dito e silenzi imbarazzanti, ma si assumano le loro responsabilità politiche e abbiano il coraggio di spiegare con serietà i termini della questione». Dicono dal Pdl: «Dobbiamo capire quali sono stati i criteri che hanno ispirato ed ispirano le scelte strategiche e di merito di questa amministrazione in materia di personale. L'impressione che si ricava, infatti,è che più che a criteri di comprovata professionalità e di interesse generale della collettività follonichese, le scelte fatte si siano lasciate ispirare da ragioni di fedeltà politica o di obbedienza agli amministratori. In particolare, nella nostra interrogazione che ha fatto emergere il bubbone ponemmo l'attenzione sulla intempestività di un atto approvato il 29 dicembre, in piene vacanze natalizie e a pochi giorni dall'entrata in vigore delle norme del decreto Brunetta sull'efficienza della pubblica amministrazione. Ponemmo l'accento sul fatto che il segretario comunale, che con quella delibera veniva promosso direttore con conseguenti benefit economici, avesse presenziato ai lavori come segretario dove si deliberava anche la sua promozione». (p.v.)
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