Il Tirreno

Grosseto

118, l'Asl apre una "convenzione"

Elisabetta Giorgi

L'azienda sanitaria rivoluziona il servizio di reperibilità notturna per l'emergenza a Scansano e attiva il rapporto con Toscana servizi

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 GROSSETO. Svolta nel servizio del 118 di Scansano. L'Asl 9 ha stipulato una convenzione con Toscana servizi per assicurare il servizio degli "autisti di emergenza" nel comuen scansanese, e sospeso d'urgenza il servizio di reperibilità notturna che vedeva coinvolti due dipendenti Asl. Di questa "rivoluzione" l'azienda ha informato ieri mattina i dipendenti, con una nota di poche righe. Le nuove direttive sono in vigore da stamani.  Intanto sempre l'azienda sta trattando con alcune associazioni di volontariato (Misericordia, Croce rossa...) per stringere un accordo che le faccia subentrare nei servizi di emergenza anche in questo Comune, rimasto l'unico sprovvisto (finora in provincia) del servizio-volontari. La convenzione stretta due giorni fa con Toscana servizi si allungherà, in pratica, finché non sarà stretto l'accordo con questi nuovi soggetti del volontariato.  Ieri l'Asl 9 è intervenuta con una nota, per rispondere alla dura presa di posizione degli autisti del 118 uscita sul Tirreno. «Ci preme rassicurare i cittadini - chiarisce l'azienda - che il servizio di 118 sarà garantito, a Scansano come nel resto della Maremma, nei tempi e modi previsti e a prescindere da chi dovrà svolgerlo». La seconda considerazione riguarda il merito della procedura: «le questioni in discussione, per le quali i dipendenti si sono rivolti al Giudice del lavoro, sono legate all'orario di servizio e non certo all'organizzazione del sistema del 118, che è esclusiva competenza dell'azienda. Per questo è nostra intenzione assegnare il trasporto di emergenza-urgenza alle associazioni di volontariato anche per Scansano, come avviene in tutte le altre postazioni del 118 compresa la centrale di Grosseto. In questo momento sono in corso le trattative e ci siamo organizzati diversamente per garantire il servizio di trasporto senza ricorrere ad autisti dipendenti, impiegati in altre attività».  La conclusione dell'Asl è che «non è molto chiara la richiesta degli autisti: nel ricorso presentato al giudice chiedono di essere adibiti a un turno di pronta disponibilità, dalle 19 alle 7, che preveda la loro presenza in struttura soltanto in caso di chiamata a seguito della richiesta di interventi del 118, mentre poi hanno sostenuto di non condividere la tesi dell'azienda, secondo cui non sussiste alcun obbligo di dormire presso la struttura per il dipendente in regime di pronta disponibilità». Da stamani i conducenti di Scansano prendono servizio a Grosseto a disposizione della centrale operativa. Nel capoluogo «l'organico era sotto numero: ora avendo due unità in più potremo forse risolvere i problemi di turnazione», è stato l'unico commento di Avio Lambardi, coordinatore dei conducenti del 118.

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