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Lav accusa: «Canile fuorilegge»
Lorenzo Santorelli
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CANILE sotto accusa dalla Lav «Non consente ai volontari di prestare servizio»
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GROSSETO. Un canile che ospita centinaia di cani avrebbe bisogno del sostegno del maggior numero di persone possibile. Invece il canile convenzionato con il Comune di Grosseto impedirebbe l'accesso ai volontari. È questa la situazione paradossale denunciata dalla Lega anti vivisezione attraverso il responsabile provinciale Giacomo Bottinelli, che punta il dito contro «il canile Zooservice di Filippo Leprai, situato sulla strada della Trappola». Canile che - dice Bottinelli - al momento non presenta ufficialmente al suo interno volontari delle associazioni animaliste per la promozione delle adozioni come previsto dalla legge 281 del 1991». L'articolo 4 di questa legge recita infatti: «I comuni, singoli o associati, e le Comunità montane provvedono a gestire i canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati che garantiscano la presenza nella struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatti». oiché la legge non verrebbe rispettata nella struttura Zooservice, la Lav ha scritto all'assessore all'agricoltura Tei e al sindaco Bonifazi per chiedere la firma del protocollo d'intesa stilato a seguito di incontri tra la stessa associazione e il proprietario del canile, il Comune e la Asl. Siamo disposti a pagare noi il costo delle assicurazioni - aggiunge Bottinelli - purché si consenta ai volontari delle associazioni animaliste di poter accedere al canile. Il nostro unico obiettivo è quello di portare a spasso gli sfortunati ospiti a quattro zampe e aiutare i dipendenti ad accudirli». A conclusione della lettera inviata a sindaco e assessore, la Lav auspica che entro 30 giorni l'amministrazione comunale renda note «le ragioni per le quali non si è dato seguito alla firma del protocollo di intesa in materia di volontariato in canile con la Lav come richiesto a più riprese dall'associazione». O ancora meglio di procedere, sempre entro lo stesso lasso di tempo, «alla firma del protocollo stesso con la contemporanea individuazione dei volontari autorizzati ed emissione di nulla osta per l'attività all'interno del canile in materia di adozioni».
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