Il Tirreno

Grosseto

Espulsa e reintegrata: «Che delusione»

Il "pasticciaccio" di Fli e l'ira di Laura Cutini

Enrico Pizzi
Il "pasticciaccio" di Fli e l'ira di Laura Cutini

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 GROSSETO. «Mi piacerebbe incontrare Fini faccia a faccia per dirgli cosa si prova a essere cacciati da chi è stato cacciato». In queste parole di Laura Cutini c'è tutta l'amarezza e la delusione di chi, nel progetto di Futuro e Libertà per l'Italia aveva creduto sin dall'inizio. Oggi che è arrivata, da Roma, la notizia del suo reintegro nel partito, con effetto retroattivo, dopo la sospensione cautelare che le era piovuta addosso nell'aprile scorso, Laura Cutini reagisce così e parla, dopo mesi di silenzio perché «ero agli arresti domiciliari - dice - per un reato di opinione».  Lei questa cosa della sospensione l'ha presa tremendamente sul serio, molto di più di quanto non abbiano fatto i vertici di quello che, per ora, è ancora il suo partito e che, al provvedimento di sospensione cautelare non hanno fatto seguire il procedimento disciplinare vero e proprio, come lo statuto prevederebbe.  L'avvocato Marco Festelli, che ha curato il ricorso, prima di tutto fa notare che i vertici di Fli hanno comunicato la sospensione di Laura Cutini alla stampa ancora prima di dare notizia del provvedimento alla diretta interessata («E Laura - dice Marco Festelli - potrebbe anche chiedere i danni per questo»), salvo poi far passare il termine previsto per instaurare il procedimento disciplinare vero e proprio.  Nel merito, poi, la sospensione cautelare è prevista per fatti così gravi per i quali si può arrivare, dopo il procedimento disciplinare, alla radiazione dal partito. Non certo per un disaccordo sulla linea politica che peraltro - fa notare Festelli - non era un disaccordo con le linee nazionali che vedevano Fli poco propenso a fare accordi con il Pdl almeno al primo turno, mentre qui a Grosseto proprio chi voleva la sospensione di Laura Cutini cercava e trovava l'accordo elettorale con Mario Lolini e il Pdl.  Martedì la notizia del reintegro di Laura Cutini in Fli. Troppo tardi, però. «Mi si reintegra in Fli a pochi giorni dal congresso - dice Laura Cutini - ma in questa vicenda mi è stato impedito di svolgere attività politica. Quanto è successo rappresenta anche la fine di un sogno di un centrodestra diverso: Fini aveva detto che non sarebbe stato un An in piccolo, ma mi pare che almeno a livello locale si vada verso un Msi in piccolo. E poi, ironia della sorte, Andrea Urso che ha voluto la mia sospensione e tutta Area Destra, alla fine hanno deciso di lasciare Fli».  Che farà adesso Laura Cutini? «Ho un mandato di consigliere provinciale da onorare - dice - e lo farò, da indipendente, perché non rientrerò certo nel Pdl». Rispetto a Fli «devo ancora riflettere su cosa fare, potrei anche dare le dimissioni».

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