Il dolore
Cartelli in Feniglia, indagato dirigente
Federico Lazzotti
◗
BUFERA IN FENIGLIA Per lassenza dei cartelli che segnalano il pericolo sulla spiaggia libera L'accusa è omesso controllo, notificata la multa al Comune
2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. La sicurezza nella Riserva della Feniglia approda alla Procura di Grosseto a tre giorni dalla morte di Vittorio Calussi, il bambino di cinque anni annegato domenica. Al centro della bufera politico amministrativa l'assenza della segnaletica sulla spiaggia prevista dalla legge e le difficoltà dei soccorsi negli spostamenti. Ieri mattina - come annunciato - la Guardia costiera ha notificato al Comune di Orbetello una multa di 1032 euro per non aver rispettato l'ordinanza della Capitaneria di porto del 30 aprile scorso che imponeva all'amministrazione l'installazione di boe di segnalazione a mare e cartelli «ben visibili» che avvisassero i bagnanti dell'assenza di un servizio di salvataggio. L'ordinanza, inoltre, sottolineava come le amministrazioni «debbono controllare la permanenza della segnaletica, comunicarlo in caso di assenza all'Autorità marittima» e in seconda battuta, «provvedere al ripristino». Per questa presunta omissione, sempre ieri mattina, la Guardia costiera ha notificato un avviso di garanzia al dirigente responsabile del settore pianificazione e demanio del Comune. Secondo gli inquirenti, sarebbe spettato a lui controllare che i cartelli e le boe fossero visibili lungo l'arenile e nello specchio d'acqua antistante, e in caso contrario comunicarlo all'Autorità marittima. «Per ora - precisano gli inquirenti - non c'è nessun nesso tra la denuncia e la morte del bambino». In pratica spetterà al pubblico ministero Alessandro Leopizzi che coordina le indagini, verificare quel nesso, chiedendo, se lo riterrà opportuno, ulteriori accertamenti alla polizia giudiziaria. Intanto prosegue la corsa di amministrazione e Capitaneria per stilare un piano di soccorso che possa scongiurare altre tragedie. L'appuntamento per il summit è fissato per questa mattin alle nove in Comune. Al tavolo ci sarà il sindaco Monica Paffetti con mezza giunta e il comandante del circondario marittimo Giorgia Capozzella con i suoi collaboratori. L'idea è quella, in accordo anche con la guardia forestale che della Riserva della Feniglia è responsabile, di mettere al più presto dei cartelli che indichino almeno i sei sentieri principali che danno accesso alla spiaggia in modo di individuare, in caso di bisogno, la persona in difficoltà con maggiore facilità e accorciare i tempi di soccorso. C'è poi il nodo che riguarda la cartellonista a mare nella quale dovrebbe comparire l'avviso ai bagnanti che la spiaggia non è fornita di un servizio di salvataggio. Per finanziare lavori e gestione l'ipotesi più accreditata è sempre quella di mettere un biglietto d'ingresso per accedere alla Feniglia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
