Trasporti
Anche Grosseto boccia il progetto
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AURELIA NORD. Da qui le auto in arrivo dal nord si riverseranno in città VIA PRATINI B. Questa è una delle strade di campagna che la Sat ha in progetto di far diventare complanare «Serve viabilità alternativa vera, con questa ci guadagna solo la Sat»
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GROSSETO. L'Aurelia trasformata in autostrada senza modifiche fra l'uscita Nord e la Sud, di fatto la "variante cittadina" che sparisce, un traffico stimato di 5000 auto che si troveranno a dover attraversare Grosseto. E poi le complanari strette e tortuose. Il progetto della Sat nella zona del Comune di Grosseto è bocciato dall'Amministrazione. Le problematiche le avevamo evidenziate, giorni fa, nella prima tappa di un viaggio del Tirreno alla scoperta del progetto, adesso anche la giunta prende una netta posizione di contrarietà. Sarà poi presentato un parere alla conferenza dei servizi, il prossimo 3 agosto. «La giunta - scrivono - esprime forte preoccupazione per le conseguenze del progetto qualora non vi venissero apportate sostanziali correzioni e non venissero previste opere provvisorie e definitive per implementare il livello di mobilità e di sicurezza rilevabile dagli elaborati. Questa è un'occasione da non perdere per realizzare uno snodo logistico fondamentale per la Maremma e costruire una rete (Due Mari, porti, aeroporti, ferrovia) intermodale che permetta spostamenti rapidi ed efficienti. E che costituisce la condizione per sviluppare l'economia locale». Un'opera, cioè, diretta a riequilibrare il "gap" infrastrutturale che limita lo sviluppo competitivo del territorio. «Per farlo - aggiunge la giunta - occorre però tenere in conto le specificità produttive e l'attuale viabilità locale scongiurando il pericolo contenuto nel progetto, quello che la Maremma - ingabbiata in un vuoto di viabilità locale e privata dell'unica strada a larga percorrenza, la statale nº1 - sia relegata a territorio di scambio nord-sud. Nessun tentativo di ritardare la realizzazione dell'opera; tuttavia, per lo "strumentale" rispetto di "meno asfalto e più verde" o "per evitare la realizzazione di infrastrutture che duplichino la funzione autostradale" non possono bastare viabilità complanari a sterro di appena quattro metri o spezzoni di tronchi dismessi di 5/7 metri di ampiezza. Una soluzione, questa, che potrà risolvere i problemi finanziari della Sat, ma che ignora ogni criticità locale, equivoca la minimizzazione dell'impatto e il consumo di territorio col venire meno del diritto alla mobilità, trascura le difficoltà economiche e sociali ricadenti sulla realtà locale». La giunta non condivide il mancato rispetto delle prescrizioni che lo stesso Cipe, nel 2008, aveva disposto verso le Amministrazioni interessate al tracciato: gli interventi infrastrutturali accessori legati alle esigenze del territorio, il transito gratuito per il traffico locale, la realizzazione - a sud di Grosseto - di una soluzione gratuita e alternativa all'autostrada a servizio del traffico locale. «Un traffico quest'ultimo, pubblico o privato che sia, oggi reso precario dalla soluzione di progetto, insicuro e costoso. Non può essere sfuggita a Sat la funzione finora svolta dall'Aurelia nei confronti della viabilità locale, utile per l'economia agricola e turistica e arteria di penetrazione sia verso l'interno che verso la costa, con oltre 500 accessi a raso. E conseguentemente non possono essere sfuggite le difficoltà che la soluzione determinerebbe alla mobilità di interi centri abitati, oltre ad obbligare i cittadini residenti al pagamento dei pedaggi autostradali per mancanza di una viabilità alternativa. D'altra parte il venire meno di una "ricucitura" con una viabilità di servizio in uno con il previsto pedaggio, potrebbe modificare sostanzialmente le convenienze dei maremmani e alimentare un travaso di traffico verso il trasporto locale specie nei centri urbani, con congestionamento ulteriore e impatto insostenibile, disordini e insicurezze inedite (circa 5000 auto al giorno dentro alla città, ndr). La stessa cantierabilità delle opere suscita perplessità e allarme, giacché scarica spesso sul traffico locale/urbano un peso incompatibile con la situazione socio-economica e con la continuità delle attività produttive». E quindi la giunta: «lungi dall'anticipare giudizi e richieste definitivi parteciperà attivamente a tutte le iniziative di concerto con la Provincia e le altre Amministrazioni comunali interessate per chiedere a Regione e al Governo che venga riconsiderata la proposta di Sat, riverificato il quadro delle compatibilità e abbandonate le scorciatoie motivate da semplici ragioni economiche e speculative. La Giunta fin d'ora giudica indispensabile la riqualificazione della viabilità parallela, alternativa per gli utenti non autostradali, oggi relegata dentro tracciati esistenti e tortuosità stradali che determinano: consumo di territorio, impedimento alla mobilità e alla circolazione, pericolosità, costi e danno allo sviluppo locale. Per cambiare le cose, servirà determinare una gerarchia in termini trasportistici e funzionali per superare le ricadute sulle attività primarie e secondarie e sull'attraversamento dei centri urbani, riarticolando il traffico locale e pesante con l'obiettivo di trarre dall'autostrada, davvero, un'occasione di crescita per benessere e sviluppo economico».
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