Il dolore
Ok dalla Regione, tornano i palii
Verdetto finale il 25 luglio: tempi stretti e attesa per gli eventi
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Dopo i problemi organizzativi (e le cancellazioni) dell'anno scorso, i palii con i somari che ogni anno si disputano nell'entroterra stanno per tornare "legali". A Roccastrada, Campagnatico, Roccatederighi, Vetulonia, Vallerona e Bagnolo queste manifestazioni storiche - mai un incidente negli ultimi cento anni - potranno svolgersi ancora per la via principale del paese. Rispettando per ogni corsa (si fa per dire) il limite di 250 metri. Due giorni fa la Regione Toscana ha deliberato la proposta di regolamento di attuazione della legge 59/2009, vincolandola ai pareri (espressi tra oggi e lunedì prossimo) della competente commissione consiliare e del Consiglio delle autonomie locali. Il 25 luglio è atteso il via libero definitivo. I tempi sono ristrettissimi. Lo svolgimento di tutti gli eventi di questo tipo in programma ad agosto si lega alle notizie provenienti da Palazzo Strozzi Sacrati. La legge regionale sulla tutela degli animali, la 59 del 20 ottobre 2009, avrebbe dovuto trovare attuazione attraverso un regolamento da emanare entro 120 giorni dalla pubblicazione sul Burt (articolo 41). «Sono cambiati presidenti e consiglieri, sono passati quasi due anni e del regolamento siamo ancora qua a parlare - scrivono i Comitati - visto che la Regione fatica a partorirlo». Il vuoto normativo in materia è il motivo per il quale in molti paesi della Maremma sono state avviate i mesi scorsi raccolte di firme e inviate lettere di protesta ai rappresentanti istituzionali. Ad oggi le disposizioni contenute nell'ordinanza del sottosegretario Francesca Martini risultano non ancora superate. Il sottosegretario Martini, in poche righe, nell'estate del 2009 decise di disciplinare attraverso un'ordinanza urgente tutte le manifestazioni popolari dove vengono impiegati "equidi" al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati. Un giro di vite sugli eventi tradizionali che utilizzano i cavalli ma anche - inspiegabilmente - gli asini, a partire appunto dai piccoli e incruenti palii della Toscana. E qui nel 2010, nell'impossibilità di attenersi alle disposizioni a salvaguardia dell'incolumità di animali e persone, sono saltate kermesse secolari. Il regolamento attuativo della legge 59 è il nodo gordiano di questa vicenda che, apparentemente "leggera", riassume in sé contraddizioni e criticità del sistema legislativo italiano. La Lav (un pugno di persone) - stando a quanto scrivono i Comitati - tiene in scacco da mesi il lavoro di organismi e funzionari, minacciando azioni legali se il regolamento - praticamente pronto dai primi di marzo di quest'anno e successivamente limato una mezza dozzina di volte - non accoglie talune richieste, fortemente condizionanti per chi possiede cani da caccia e per chi, appunto, organizza una volta all'anno manifestazioni storiche con gli animali. Per quanto riguarda i ciuchi la novità che sarà introdotta dal Regolamento è la caduta dell'obbligo di ricoprire il tracciato con terra battuta, per attutire i colpi degli zoccoli, nel caso di manifestazioni che prevedono l'impiego di asini su tracciati di lunghezza inferiore a 250 metri. (g.b.)
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