Il Tirreno

Grosseto

Lettera di protesta a Comuni e Provincia: no alla concorrenza sleale

«Le sagre ci affondano» i ristoratori chiedono regole

Paola Villani
<b>SAGRE.</b> Scoppia la protesta
◗
SAGRE. Scoppia la protesta

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. I ristoratori follonichesi insorgono contro le sagre paesane. Sì a quelle che hanno veramente scopi sociali no alle altre che, con "una concorrenza sleale", portano via clienti alle attività locali. Una lunga lettera è arrivata sul tavolo di tutti gli amministratori dei Comuni e della Provincia dove l'associazione dei ristoratori follonichese fa presente la problematica che ogni estate si ripresenta in Maremma.  Contestano le manifestazioni paesane organizzate da comitati e associazioni per alcuni giorni, con cene a basso costo: «La recente pubblicazione del calendario delle sagre che si terranno in estate nel territorio della nostra provincia - scrivono - ci stimola ad alcune riflessioni. Queste manifestazioni rappresentano una ben nota realtà con la quale, tutti noi operatori del settore, abbiamo imparato a convivere consapevoli che, in alcuni rari casi, rappresentano l'unico modo con il quale le associazioni possono finanziare le loro attività e le loro iniziative che, talvolta, possono anche fungere da volano per attrarre turisti in città. Siamo altresì consapevoli che alcune sagre sono radicate da così tanti anni nei nostri territori da rappresentare ormai espressione del folklore e della tradizione. Ma la stragrande maggioranza è ben lontana dal possedere siffatti elementi fondamentali, così come è ben noto a tutti che, molto spesso, i prodotti offerti nulla hanno a che vedere con la tipicità del luogo con menu a volte grotteschi (una recente sagra era denominata "zuppa di funghi e frittura di pesce" due piatti che neppure un comico riuscirebbe ad abbinare) per non parlare della capacità che hanno di monopolizzare il periodo estivo a causa dei numerosi giorni nelle quali le stesse si svolgono».  E' chiaro che una fetta del mercato di chi va a mangiar fuori viene portata via da questi eventi e in momenti di magra come questi anche un solo cliente diventa un problema per gli esercenti, che aspettano il periodo estivo per lavorare di più. Così l'associazione follonichese chiede agli enti pubblici di istituire un tavolo di concertazione che possa fornire delle linee guida e regolamentazioni «affinchè l'organizzazione delle sagre possa essere fatta per il raggiungimento di reali scopi sociali e non rappresenti soltanto una forma sleale di concorrenza che sta mettendo a rischio molti posti di lavoro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa