Sicurezza
Antonino Vella contesta i dati sulle rilevazioni dei fumi al Casone
«La centralina è fuori posto lì analizza solo... aria di mare»
Michele Nannini
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FOLLONICA. Una centralina completamente fuori posizione. E' l'accusa che Antonino Vella, ambientalista ed ex assessore del comune di Follonica, rivolge all'Arpat in merito al posizionamento della stazione mobile di rilevamento dei fumi posizionata in via del Buttero dallo scorso 17 maggio. «Il problema - sostiene Vella - sta proprio nella scelta del luogo dove posizionare la centralina: l'assessore provinciale all'ambiente Sivieri ha già in un paio di occasioni evidenziato misurazioni entro i limiti di legge, lodando Scarlino Energia e Tioxide. La centralina, posizionata a 2 km a sud ovest rispetto al Casone, riceve però i venti da Nord-Nord Est che spirano per pochi giorni all'anno e soprattutto in inverno. Avendo personalmente monitorato giorno per giorno l'andamento dei venti, posso dichiarare che mai nei 14 giorni presi in esame si è avuto un flusso d'aria da greco-tramontana; il vento dominante proviene infatti dai quadranti Sud - Ovest per cui la centralina ha analizzato prevalentemente aria di mare». «Sarei curioso di conoscere - prosegue - il nome del tecnico che ha deciso che il punto ideale per posizionamento della centralina fosse in via del Buttero: basta chiedere a qualsiasi velista (e a Follonica ce ne sono a iosa) per farsi dire quali sono i venti dominanti e sotto quali influssi ricadono alcuni quartieri di Follonica. E non è un caso che nel frontespizio del rapporto Arpat dove la centralina è fotografata in primo piano, sia ben evidente la direzione del vento che porta i fumi verso l'entro terra». «I nostri politici, rifacendosi alle leggi ed ai risultati forniti dall'Arpat, dichiarano che tutto è sotto controllo - conclude Vella - che la "media degli odori pestilenziali" è sotto la soglia di legge e che saranno presi provvedimenti per migliorare la situazione, ma è evidente che ignorano, o vogliono ignorare, che parlando di media significa che, a fronte di ore di aria respirabile, si hanno ore di aria putrida»
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