Finanza
Due milioni in cassa dalle multe
Francesca Ferri
La previsione per il 2011. Così il Comune "reinveste" il gruzzolo
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GROSSETO. Come usa il Comune i soldi incassati con le multe fatte a chi viola il codice della strada? La fetta più grossa, circa un settimo del totale, serve a coprire i costi di notifica della multa stessa. Cioè a inviare solleciti di pagamento ai ritardatari, verificare che abbiamo saldato il conto e, in caso contrario, affidare la riscossione alla Gerit. Solo al secondo posto tra le priorità ci sono i servizi per sicurezza stradale e manutenzione viaria. È la "lista della spesa" decisa una settimana fa dalla Giunta. Il Comune, infatti, ogni anno ha l'obbligo di fare una previsione di quanto saranno le entrate riconducibili alle infrazioni. La metà di quel che finisce in cassa viene girata al bilancio generale. L'altra metà, invece, va obbligatoriamente utilizzata per attività e servizi legati a circolazione, sicurezza stradale, manutenzione, corsi di educazione stradale anche nelle scuole e così via. Ecco, dunque, che la scorsa settimana il Comune ha deciso come e in che misura spendere ciò che conta di incassare dalle infrazioni su due e quattro ruote dei suoi cittadini. Innanzitutto, per il 2011 si prevedono entrate per 2 milioni di euro: 1 milione 400mila dalle multe riscosse subito e 600mila da quelle passate a ruolo. La stima viene fatta sulla base dell'andamento dell'anno precedente, tra parcheggi in divieto di sosta, ingressi non autorizzati in Ztl, eccesso di velocità e tutti gli altri "sgarri" degli automobilisti sulle strade comunali. Un milione di euro, dunque, tornerà sulle strade sotto forma di migliorie e in particolare, un quarto dovrà finanziare il miglioramento della segnaletica, un quarto il potenziamento delle attività di controllo e il resto a tutto quanto serve a migliorare la sicurezza stradale, compresi corsi nelle scuole, assunzioni stagionali, incremento dell'uso della bicicletta. Nella tabella sono descritte le spese nel dettaglio. Tra le varie voci, incuriosisce quella per le attività del mobility manager, l'esperto nell'individuare le soluzioni migliori negli spostamenti da casa a lavoro e viceversa dei dipendenti pubblici, che tutti gli enti sopra i 300 lavoratori (il Comune ne ha 550) devono avere per legge. A lui andranno 10mila euro. Su tutti i capitoli di spesa, però, quello che non passa inosservato è il primo della lista. Ben 145mila 200 euro, ovvero 10mila euro in più rispetto a quanto destinato per la sicurezza, sono previsti per far funzionare la macchina di riscossione delle multe. Un importo che l'assessore alla Municipale Arsenio Carosi giustifica con la «complessità del meccanismo». Per la mole di multe, questa operazione non la fanno direttamente i vigili, ma una ditta esterna (negli ultimi tre anni è stata la Maggioli spa di Rimini) perché fare da sé significherebbe assumere almeno sette persone in più, con costi ben più alti di quelli attuali. In realtà, da sette mesi a questa parte i vigili stanno gestendo da soli anche questo aspetto. A fine 2010, infatti, il bando per riassegnare l'incarico è stato revocato perché le due ditte che si erano candidate hanno fatto opposizione e si è dovuto rifare tutto daccapo. La prossima settimana saranno aperte le offerte economiche per il servizio postale di recapito dei solleciti al pagamento e a quel punto si saprà a quale azienda andranno i 145mila euro.
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