Attenzione
Caccia, approvato il calendario
Sara Landi
Anticipate di una settimana le battute al cinghiale per andare incontro alle esigenze degli agricoltori
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GROSSETO. Il consiglio provinciale ha approvato ieri il calendario venatorio per la prossima stagione di caccia, in programma dal 18 settembre al 31 gennaio 2012. Tra le novità in serbo per le doppiette, la preapertura è fissata al solo 1º settembre per la caccia da appostamento alla tortora (in termini scientifici, Streptopelia turtur), alla gazza, alla cornacchia grigia e alla ghiandaia. Qualora la Regione Toscana dia parere favorevole è prevista anche la data del 4 settembre. Caccia al cinghiale. Le squadre di cinghialai possono mettersi all'opera dal 23 ottobre al 30 gennaio 2012, con una settimana di anticipo rispetto al solito, concessa dalla Provincia per venire incontro alle esigenze degli agricoltori che lamentano in quel periodo grossi danni alle semine causati dai cinghiali stessi. È concessa inoltre la caccia al cinghiale in forma singola nelle aree non vocate (non assegnate cioè alle squadre) già dal 1º ottobre secondo modalità che saranno stabilite con uno specifico atto. Caccia ad altre specie. Il fagiano può essere cacciato fino al 31 dicembre e la lepre fino all'11 dicembre. La caccia vagante e da appostamento alla selvaggina migratoria è consentita anche con l'uso del cane nel mese di gennaio con alcune limitazioni. È inoltre consentita in tutto il territorio provinciale dall'apertura fino al 31 ottobre la caccia alla starna e alla pernice rossa: il divieto nei mesi di novembre e dicembre non si applica nell'isola del Giglio e nelle aziende agrituristiche venatorie. È stato inoltre approvato il calendario della caccia a daini e caprioli. «Il calendario venatorio è un atto importante di governo del nostro territorio - ha commentato il presidente della Provincia Leonardo Marras - In particolare vorrei sottolineare il percorso partecipato per arrivare ad anticipare la caccia al cinghiale. Ritengo sia un metodo positivo che ha arricchito la programmazione che ne è il risultato». Ma proprio sulla programmazione il presidente Marras si spinge ancora oltre: «Credo che i tempi siano maturi - spiega - perché la Regione adotti un calendario venatorio unico in Toscana. La logica dei particolarismi, nella caccia come per molte altre cose, è superata dai tempi e la politica deve prenderne atto». Fanno inoltre parte del calendario venatorio provinciale due richieste alla Regione: la modifica della legge regionale 20 del 2002 per consentire alle Province di allungare il periodo di caccia alla volpe dal 1º febbraio al 15 marzo e l'applicazione della deroga per la caccia al passero, allo storno, al cormorano e alla tortora dal collare. Critico sulle novità del calendario il presidente provinciale di Federcaccia, Luciano Monaci. «Lo considero un calendario peggiorativo rispetto a quello passato perché di fatto costringe la Maremma al ruolo di Cenerentola in Toscana». Monaci contesta in particolare il fatto che non sia stata accolta la proposta unitaria di associazioni venatorie e agricole di due giorni di preapertura con possibilità di cacciare anche specie come il colombaccio e quelle acquatiche: «Non ci sono più le ragioni per escludere queste specie tanto che in altre province limitrofe sono state ammesse - osserva perplesso Monaci - Di fatto avremo una preapertura di un solo giorno con possibilità di cacciare una sola specie, la tortora, perché le altre indicate non sono specie da caccia da appostamento».
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