Il Tirreno

Grosseto

Rocca di Montemassi tiene a battesimo il nuovo anno Rotary

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 ROCCASTRADA. Festa di inizio anno rotariano questa sera in una location speciale: la Tenuta Rocca di Montemassi.  «Fui colpito dall'intensità della luce, dai profumi di questa terra, dal paesaggio incastonato in colline possenti. Sentii che era un territorio ad altissima vocazione per la viticoltura, già noto nel IV secolo avanti Cristo, e decisi di venire qui a produrre vini di eccellenza che esprimessero tutta la forza e il fascino della Maremma», racconta Gianni Zonin. E, fedele alla promessa fatta a se stesso, è nata la Tenuta Rocca di Montemassi dove si producono eccellenti vini, con l'anima e i profumi della nostra terra.  Ma non solo. La famiglia Zonin, consapevole di condividere con la storia e la natura che la circonda qualcosa di raro e prezioso, ha voluto ripristinare la storia locale ed esaltare la forza del territorio creando il Museo della civiltà rurale, dove sono raccolti oltre tremila pezzi autentici relativi alla vita nei campi tra il '600 e i primi del '900: una ricchezza inestimabile di esperienze e tradizioni che ancora oggi affascina e cattura.  Non a caso, quindi, proprio in questo lembo di terra sospeso tra il mare e i vigneti, il Rotary di Grosseto ha organizzato, per stasera alle 19, la "Festa di inizio anno rotariano".  In linea con il suo programma, il presidente Raffaello Picchi ha voluto dare l'avvio all'anno rotariano con una giornata che «non sia solo svago, ma anche e soprattutto un momento di riflessione, conoscenza e valorizzazione delle tradizioni storico-culturali, da conservare e tramandare ai giovani», dice.  E aggiunge: «In questo contesto, in bilico tra passato e futuro, e davanti al canto e alla poesia di Mauro Chechi, cantastorie grossetano, difficilmente potremo resistere alla nostalgia».

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