Lutto
Castel del Piano. Ospiti da tutto il mondo per i 30 anni della comunità tibetana
In migliaia alla festa di Merigar
Fiora Bonelli
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EX SINDACO. Marcello Bianchini E il Monte Amiata spalanca le porte al nuovo «turismo spirituale»
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ARCIDOSSO. Migliaia di persone provenienti da tutto il mondo per i 30 anni della Comunità Dzogchen di Merigar (Arcidosso) hanno trasformato l'Amiata per quattro giorni in un palcoscenico internazionale. E dopo la festa di chiusura, lunedì pomeriggio, il commento ricorrente sulla bocca di tutti era che l'evento avesse avuto un successo strepitoso. Il sindaco di Arcidosso Emilio Landi ribadisce che «noi siamo gente di montagna, restia a dare subito fiducia piena a tutti. Ma una volta che l'abbiamo data, questa fiducia è integrale. Questa volta, dunque, non c'era da sdoganare nulla perché la Comunità di Merigar è da 30 anni una presenza integrata a pieno nella spiritualità dell'Amiata e non a caso la struttura comunitaria si trova dirimpetto a quella di David Lazzaretti, cosicché la comunità di Merigar diventa anche un elemento per veicolare, proprio sulla spiritualità, un certo tipo di turismo». Infine, commenta Landi, «quello che ha colpito nella potente macchina organizzativa della comunità tibetana è la fortissima opera di volontariato prestato affinché tutto riuscisse al meglio. Senza di esso non vi sarebbe stato il successo straordinario che si è registrato». Sulla stessa lunghezza d'onda di Landi si trovano anche il presidente della Comunità Montana Franco Ulivieri e il sindaco di Casteldelpiano Claudio Franci: «Merigar è per il territorio un'opportunità concreta per un'offerta turistica religiosa e spirituale. Da Lazzaretti a Balducci, passando per il monastero di Siloe e il nostro patrimonio cattolico, per le vie e le testimonianze ebraiche. Sembra che la montagna sia proprio "incantata"», afferma Franco Ulivieri che sottolinea di aver parlato della «possibilità di itinerari spirituali in Amiata col direttore dell'Apt Francesco Tapinassi che è parso interessato alla cosa». Anche il sindaco di Casteldelpiano Franci spiega che «Merigar ha lasciato nella montagna 30 anni di tracce e che rende possibile un turismo di un certo tipo, spirituale e internazionale, che potrebbe spalmarsi per tutto l'anno». Ma fra tutti colui che appare il più soddisfatto è Marcello Bianchini, che era sindaco quando il professor Namkai Norbu decise di fondare Merigar (dove per molti mesi all'anno risiedono proprio Norbu, la moglie Rosa Tolli e il figlio Iescè Silvano, già conteso dalle università e che sta seguendo l'orma paterna). Allora, nel 1981, al momento della fondazione di Merigar Marcello Bianchini fu uno dei pochi convinti della fattività dell'operazione e col maestro intrecciò un'amicizia anche personale, alla quale il Maestro Norbu ha fatto riferimento in apertura di festeggiamenti. Bianchini sottolinea la grande partecipazione e la circolazione di idee e di abilità specifiche e di artisti che si sono esibiti nello scenario preparato da Merigar: «Ogni sera, agli spettacoli, ci sono state di sicuro, ogni volta, più di 2000 persone», dice. Senza considerare tutte quelle che sono circolate alle mostre, in visita ai nostri paesi, a scoprire la montagna. Presente ai festeggiamenti, tra gli altri, anche il presidente del tribunale di Grosseto Michele Addimandi. Per 4 giorni, afferma ancora Bianchini, hanno circolato in Amiata per lo meno 15 nazionalità diverse e si sono parlate 15 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, armeno, russo, cekia, israeliano, greco, ungherese, polacco, ucraino, bulgaro e sloveno. «Non era mai avvenuto un fatto del genere in Amiata, ma neppure in Toscana credo - prosegue ancora Bianchini - Un grande incontro fra locali e stranieri, nel segno dell'accoglienza e della condivisione». Intanto ci sono molti, a Casteldelpiano e Arcidosso, che vorrebbero incontrare pubblicamente il Maestro Norbu e proporre l'idea di raccogliere firme da inviare, con un invito al Dalai Lama, affinché voglia tornare in Amiata così come accadde 20 anni fa, per una visita rimasta nell'albo d'oro dei grandi eventi vissuti dal Monte Amiata.
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