Finanza
Due bancomat fuori uso
Al.Fae.
Il sindaco Bizzarri si arrabbia con il Monte dei Paschi «Non rispondono nemmeno al telefono, tocca parlare col disco»
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SCARLINO. I cittadini di Scarlino sono all'asciutto. Nei centri del Comune a mancare non è l'acqua, ma i contanti, dopo che i due bancomat delle filiali de Monte dei Paschi sono fuori uso da una settimana. Un fatto che non va giù al sindaco Maurizio Bizzarri. La rottura dei due erogatori di contanti è un bel problema a Scarlino e al Puntone, sia perchè sono gli unici in entrambi i centri sia perchè siamo «nel bel mezzo della stagione estiva», come dice Bizzarri. Il sindaco è infuriato: non tanto perchè si è verificato il guasto («cose che capitano»), quanto perchè a sette giorni di distanza non è ancora stato risolto. E non perchè l'amministrazione sia rimasta con le mani in mano, dato che Bizzarri parla di «decine di minuti trascorse a parlare con un disco, che ti dà il numero di un interno, che ti rimanda ad un altro numero e ti risponde un altro disco», per poi «rinunciare e abbassare il telefono». Si riferisce a un numero verde, che utilizzato per segnalare il guasto. Ma a quanto pare senza successo. Per questo Bizzarri ora alza la voce, contando anche che la Mps, come lui dice, «per noi maremmani non è una banca qualunque, è la banca», con la "l" maiuscola. «Se chiami il Monte dei Paschi ti dicono che il servizio riparazione guasti è stato dato in appalto, e che la ditta è già venuta due volte ma senza risultato - dice il sindaco - Ma mi chiedo quello che pensa la gente e che forse è bene che sappia anche il presidente Mussari: non importa se è la ditta appaltatrice che non funziona, ne va dell'immagine del Monte dei Paschi. Per tutti è quello che non funziona, perché non riesce più a dare servizi fondamentali quali il bancomat». Bizzarri è molto critico nei confronti dell'istituto di credito senese e non nasconde il suo malcontento. «Credo che domani (oggi ndc) i due bancomat di Scarlino e Puntone saranno rapidamente accomodati, ma è servito che il primo cittadino si rivolgesse alla stampa per scomodare una ditta di riparazione seria e che lavora anche d'estate».
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