Il Tirreno

Grosseto

«Sempre aperti nei mesi estivi»

<b>CONAD. </b>Clienti al centro commerciale
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CONAD. Clienti al centro commerciale

Conad chiede la deroga al Comune. D'accordo Ascom e Rete Imprese

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 GROSSETO. La Conad ha presentato una richiesta ufficiale per stare sempre aperta nei mesi di agosto e settembre. Ovviamente chiedendo che la deroga sia estesa a tutta la città.  La deroga varrebbe per tre giorni (Ferragosto e le due "terze domeniche", 21 agosto e 18 settembre). La richiesta è motivata dal fatto che, nei due mesi di maggior afflusso turistico, va dato un servizio a chi viene in Maremma, ma anche dalla necessità di raddrizzare un'annata che, per il commercio, è stata drammatica. Insomma, quando c'è crisi, non ha senso vietare a un imprenditore di stare aperto.  E c'è da dire che la richiesta di deroga è ben accolta sia da Paolo Regina, di Ascom, che da Ferruccio Lucheroni, di Rete Imprese. Anche se poi, con il nuovo assessore al commercio Cerciello, e alla luce delle nuove norme nazionali, a ottobre ci sarà bisogno di un nuovo tavolo di concertazione.  «Credo - dice il direttore dei negozi Conad di Grosseto, Paolo Degli Innocenti - che in questo momento così difficile per l'economia non si possa stare chiusi proprio in estate, nel momento di maggior afflusso per il turismo. Dobbiamo dare un servizio a chi viene in Maremma. A Marina e Principina già è possibile, non vedo perché la città, che vuole essere turistica, debba presentare le serrande abbassate. Da questo parte la nostra richiesta all'assessore, lo incontreremo nei prossimi giorni».  Per Degli Innocenti non ci sono problemi con il proprio personale: «Da me ci sono tantissimi che si sono già detti disponibili a lavorare, compresa l'intera giornata di Ferragosto. Hanno un vantaggio sulla paga e riposi negli altri giorni. Certe cose basta concordarle e non imporle e si fanno con reciproca soddisfazione».  Ferruccio Lucheroni, di Rete Imprese, la pensa più o meno allo stesso modo: «Io rappresento le piccole imprese cittadine, fra le quali ce ne sono alcune che non sono per aprire sempre. Però credo, interpretando la volontà della maggioranza di loro, che una deroga, in un momento particolarmente difficile per l'economia, posso solo far bene».  Ma Lucheroni chiede anche chiarezza a Comune e Regione: «Il vero problema è capire se il Comune considera Grosseto città turistica o meno. Mi pare che tutto porti a pensare di sì, ma nel caso servono anche i servizi. Insomma, si faccia una scelta chiara. Lo stesso la Regione: ci dica, anche in base alla recentissima legislazione nazionale, come intende applicare le norme sul territorio. La Toscana è la culla del turismo, quindi...»  E Paolo Regina, dell'Ascom, è in linea: «La deroga può essere solo una boccata d'ossigeno per le aziende. Ben venga, quindi. Poi, a ottobre, ci vedremo per affrontare le nuove norme». (g.fior.)

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