Gioco
Follonica, visti e segnalati da un passante
Rubano bici da corsa Presi durante la fuga
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FOLLONICA. «Avevamo bevuto un po', signor giudice». Sotto l'effetto dell'alcol, Khaled Benchaoui, 32 anni, e Hatim Khribich, 29 anni, fratelli marocchini, si sono rimessi nei guai con la giustizia. Se un paio di anni fa erano stati arrestati perché ritenuti i responsabili di un flusso di approvvigionamento di eroina (una madre disperata aveva fatto scattare le indagini) e poi condannati, l'altra notte ne hanno combinata un'altra molto meno grave: un furto di biciclette. Sono comunque finiti di nuovo in manette. Intorno alle 3,20 della notte tra venerdì e ieri sono stati visti da un testimone mentre avevano preso due bici da corsa (valore 2.000 euro) in via Trento. Allarme al 112, manovra a tenaglia delle gazzelle di Tenenza e Norm e fuga terminata in via Giacomelli: uno dei due è caduto alla vista dei carabinieri, l'altro si è fermato dopo aver visto le divise. Khribich ha risposto alle domande del giudice mentre Benchaoui si è avvalso della facoltà di non rispondere al dottor Stramenga che ha convalidato gli arresti per tentativi di furto in garage seminterrati e il furto delle bici, restituite subito dopo (contestato anche il danneggiamento della portiera dell'auto di una turista senese). Il pm Leopizzi ha chiesto e ottenuto il carcere per Benchaoui, che doveva rimanere a casa di notte, e non ha avanzato richieste per l'altro, che è dunque tornato libero. Entrambi hanno detto di alloggiare all'ex ippodromo. Il difensore d'ufficio Galli ha chiesto e ottenuto un rinvio per procedere a giudizio: l'udienza è fissata per mercoledì. Ha comunque intenzione di chiedere un patteggiamento di 1 anno per Khribich, mentre lascerà che sia l'avvocato Natalini - ieri da lui sostituita - a occuparsi dell'altro imputato. P.S.
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