Sicurezza
Gavorrano, ancora bufera sul caso Borghi
Il Pd annuncia querele «Noi non tramiamo»
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NELLA BUFERA Il sindaco Massimo Borghi 1 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Il Pd gavorranese si dice «preoccupato per lo stato di incertezza che il Comune si trova ad attraversare», riguardo all'interessaento della prefettura nei riguardi dell'eleggibilità di Massimo Borghi, sindaca neoeletto e già a rischio. Ma oltre a questa preoccupazione, i democratici tengono a sgombrare il campo dalle «voci costruite ad arte, che stanno rimbalzando dalle piazze, ai bar, ai network, e che stanno rivolgendo accuse precise riguardo ad una presunta ingerenza da parte del Pd affinché si intervenisse sulla questione. Addirittura si ipotizzano "laboratori" politici trasversali per perseguire lo scopo». In questo senso, «il Pd di Gavorrano si tutelerà legalmente nel caso in cui si tenti di coinvolgere, accusare o offendere il partito o i suoi dirigenti (come già sta accadendo) in vicende per le quali non ha alcun tipo di responsabilità o coinvolgimento». I democratici gavvorranesi concludono dicendosi rammaricati nel «vedere che ancora una volta, molti di coloro che sono andati in giro per le case a rassicurare gli elettori che non sussisteva alcun tipo di problema circa l'elezione di Borghi, stanno già cercando soluzioni possibili per scaricare la loro esclusiva responsabilità per l'esito di una eventuale sentenza a loro sfavorevole: segno che pensano al peggio». A.F.
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