Sicurezza
«Il mio anno di impegni in Regione»
Enrico Pizzi
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CONSIGLIERE REGIONALE. Lucia Matergi Il consigliere Lucia Matergi fra cose fatte e progetti
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GROSSETO. Ha iniziato due giorni fa con un incontro di bilancio per il primo anno di legislatura, ma ogni venerdì Lucia Matergi, consigliere regionale del Partito Democratico, incontrerà i cittadini che lo vorranno e lo farà nella sede della Fondazione Il Sole, in viale Uranio a Grosseto. Le ragioni di questo appuntamento ricorrente sono presto dette. «Quando un amministratore viene eletto in consiglio regionale - spiega Lucia Matergi - spesso lo si considera come uno che se n'è andato, che non appartiene più al suo territorio e alla sua città. Io ho cercato di fare in modo che questo non succedesse e adesso ho deciso di istituzionalizzare questo appuntamento del venerdì». L'occasione, due giorni fa appunto, era quella di fare il punto su poco più di un anno di legislatura che Lucia Matergi ha trascorso in consiglio regionale e nella IV commissione che si occupa di sanità. Otto gli interventi effettuati in aula in quest'anno o poco più, 16 le mozioni che ha sottoscritto, due le interrogazioni presentate, una proposta di risoluzione e due proposte di legge regionale: questo il bilancio in numeri della sua attività di consigliere regionale. Del suo impegno in commissione sanità Lucia Matergi dice che è improntato a due principi di fondo: «la volontà di rappresentare il territorio maremmano all'interno del consiglio regionale e quella di affrontare il tema del diritto alla salute tenendo presente un nuovo concetto di benessere, che è l'espressione piena del diritto di cittadinanza. Diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute, alla tutele sociali - dice - sono tutti ambiti messi in pericolo oggi, sui quali c'è bisogno di lavorare e molto». Altro capitolo, quello finanziario. Sul fronte della salute e dell'integrazione tra sociale e sanitario, la Regione - spiega ancora Lucia Matergi - si trova oggi a dover affrontare un momento di forte carenza di risorse. L'esponente del Pd ricorda che il Governo ha pressoché annullato il fondo destinato al sociale e ha azzerato quello per la non autosufficienza. «Ciononostante - prosegue il consigliere - la Regione su questo fronte ha aumentato gli stanziamenti», ma non finisce qui perché ci si sta muovendo anche sulla questione dell'accesso ai servizi e la Regione sta lavorando su una rimodulazione dei parametri dell'Isee, «perché chi ha di più - dice la Matergi - possa contribuire di più al pagamento dei costi dei servizi in modo che chi ha di meno o non ha possa comunque ottenere i servizi di cui ha bisogno».
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