Il dolore
Bar, edicole e ristoranti transennati dal cantiere: «Se va avanti così saremo costretti a licenziare»
Caos biglietterie: protestano i commercianti
Claudia Della Verde
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CAOS BIGLIETTERIE. Protestano i commercianti del Valle per i lavori in piazza Calo di fatturati nella zona del Valle per i lavori di riqualificazione della piazza
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PORTO SANTO STEFANO. I titolari delle attività commerciali intervengono sullo spostamento delle biglietterie per i traghetti Toremar e Maregiglio. I lavori di riqualificazione della piazza d'imbarco al Valle, interessano anche loro. A voler dire per primo la sua è Stefano Loffredo del Bar del Sub. «Dopo aver letto delle proteste alla biglietteria, mi sono sentito chiamato in causa - spiega Loffredo - anche se la situazione è, a mio parere, più grave di quanto raccontato». Da quando sono state posizionate le recinzioni per il sequestro e l'abbattimento delle biglietterie, molte attività sembrano essersi eclissate. C'è chi, come alcuni negozi di abbigliamento, è stato nascosto dalle barriere e chi, come il Bar del Sub, ha perso clientela perchè i turisti frettolosi sono più intenti nel cercare la nuova biglietteria che un luogo di ristoro. «Bisogna aspettare qualche giorno per sapere quale sarà la nostra sorte, anche se ieri abbiamo già avuto segnali su come andrà - dice Loffredo - Ho già constatato un calo di clienti che arriva all'ottanta per cento». Con visibile preoccupazione, il gestore del bar annuncia anche l'evenienza di dover attuare dei tagli sul personale a causa della riduzione delle entrate. In una situazione di simile malessere sono le sorelle Benedetti, proprietarie della omonima edicola, le quali rimarcano le problematiche esposte da Loffredo. Tutti i commercianti si sentono accomunati nella stessa sorte e abbandonati dalle istituzioni. Se i gestori delle biglietterie si erano mostrati più malleabili nei confronti dello spostamento, chi è rimasto sul posto, con la propria attività, accenna a qualche protesta. Unico argomento che accomuna i vari attori della questione è la tempistica dell'intervento. Tutti sono d'accordo sul fatto di migliorare le condizioni della piazza, seppur con distinguo, ma farlo nel pieno di una stagione balneare, già toccata dalla crisi economica, sembra essere un autogol per l'economia locale.
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