FRANCI
«Unione, presidio fondamentale»
F.B.
2 MINUTI DI LETTURA
CASTEL DEL PIANO. L'Unione con le rappresentanze e il controllo dei Comuni deve essere il presidio del territorio. Mentre la Comunità Montana vota il suo ultimo bilancio e si avvia alla liquidazione e mentre si lavora per l'Unione dei Comuni in vigore dal 1º novembre prossimo, il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci a proposito dell'Unione ne sottolinea con forza l'importanza per la montagna e vede il nuovo Ente come uno dei tasselli essenziali nel più vasto quadro delle indispensabili riforme istituzionali, «senza le quali - afferma Franci, che è stato anche deputato per 8 anni - non si potranno abbattere i costi della politica e fare dell'Italia un paese moderno ed efficiente». Claudio Franci mette in luce che nel quadro istituzionale che dovrà essere modificato, anche i Comuni sono chiamati a un cambio di passo: «L'Unione non è la Comunità Montana - ammonisce il sindaco di Castel del Piano - Quest'ultima è un soggetto di delega delle politiche della montagna. Ma l'Unione hanno funzioni trasferite loro dai comuni i quali sono chiamati a controllarne le scelte ed ad avere dentro gli organi le proprie rappresentanze». «Intanto - prosegue il sindaco Franci - l'Unione acquista la forza e il peso che attendevamo ci fosse riconosciuto, perché la giunta regionale ha approvato da un paio di giorni la legge di riordino istituzionale che dà alle Unioni le deleghe di Forestazione, agricoltura e bonifica, quelle, cioè, senza le quali l'Unione non avrebbe avuto forza e presa economica». «Ma attenzione - raccomanda il sindaco Franci in conclusione - L'Unione con la rappresentanza al suo interno dei Comuni, rappresenta per il territorio un presidio umano e istituzionale, senza il quale non sarebbe possibile alle comunità sentirsi parte necessaria e decisionale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google