Il Tirreno

Grosseto

Stuprata per due anni dal marito

Francesca Gori
Stuprata per due anni dal marito

Arrestato un ventottenne, le impediva di farsi curare dopo le violenze

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ORBETELLO. Avevo scelto di crescere suo figlio al fianco di suo marito, senza immaginare che quell'uomo potesse trasformarsi nel suo incubo peggiore. Un incubo fatto di violenze sessuali e maltrattamenti.

Un romeno di 29 anni è stato arrestato dai carabinieri. Insulti, minacce, qualche volta anche botte. La vita di una donna romena di 29 anni è stata trasformata in un inferno dall'uomo che aveva sposato anni fa, prima di arrivare a Orbetello. Prima di diventare madre dei figli di quell'uomo.

Ieri, su ordine del gip Marco Mezzaluna, i carabinieri di Orbetello sono andati a bussare alla porta del ventottenne. Non ha aperto bocca davanti ai militari. A raccontare quella storia fatta di violenze continue è stata la donna, poco più di un mese fa, convinta a sporgere denuncia alla caserma dei carabinieri dall'associazione Olympia De Gouges, che si occupa proprio di maltrattamenti nei confronti delle donne.

La famiglia romena, da qualche anno si era trasferita in riva alla laguna. Operaio con lavori saltuari lui, impiegata per vari lavoretti, ma non a tempo pieno lei. Una vita normale, fino a due anni fa, quando quell'uomo si è trasformato in un mostro. Per due anni ha costretto sua moglie a subire rapporti sessuali.

Rapporti consumati con una violenza tale che la donna più volte avrebbe avuto bisogno di andare al pronto soccorso per farsi medicare le ferite. Ma anche quello che era un diritto normale, il diritto a farsi curare, alla ventottenne è stato negato da quell'uomo che fino a pochi mesi prima chiamava «amore».

Ma l'amore, in quella casa, non viveva più da tempo ormai. Da quando quell'uomo ha cominciato ad alzare le mani e a pretendere rapporti sessuali senza che sua moglie volesse saperne. Ed è andato avanti così. Per due anni. Poi, qualcosa è successo. La ventottenne è rimasta incinta.

E c'era un bambino da far nascere. È stata lei a rivolgersi all'associazione Olympia, che le ha trovato una residenza protetta dove mettere al mondo il suo figlio. E poi vivere lontano da quell'uomo. E sempre al centro l'hanno convinta a sporgere denuncia.

La romena è stata accompagnata in un posto dove si stanno prendendo cura di lei e dove farà nascere il suo bambino e dove riuscirà a guarire da quelle ferite profonde provocate dal suo compagno. Lui invece, ieri mattina ha visto scattare le manette ai suoi polsi. I carabinieri, le prove le avevano raccolte. Il giudice Marco Mezzaluna ha deciso che quell'uomo dovesse varcare la soglia di una cella del carcere.

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